Foto_giornale
Politica
L’incontroconfederazionierappresentantidelletestate

La Regione agli editori “C’è volontà politica di concedere gli aiuti”

L’assessore Tronzano: «Risposta entro luglio» Con la crisi del Covid persi 10 milioni di euro
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

L’assessore regionale Andrea Tronzano l’ha promesso. Entro la fine del mese di luglio darà una risposta e cercherà soluzioni per un settore, quello dell’editoria, che lui considera «sacro» e che a causa del Covid versa in una crisi senza precedenti. E quindi ha manifestato la precisa volontà politica di aiutare il settore. Nell’attesa è già partito un tavolo di lavoro regionale a cui parteciperanno le associazioni di categoria Fipeg (Federazione italiana piccoli editori giornali), Culturmedia di Mediacoop, File (Fede-razione italiana liberi editori) e Fisc (Federazione italiana settimanali diocesani) in rappresentanza di oltre 60 testate, più di 500 dipendenti diretti e svariate migliaia di col- laboratori, cui si aggiungono agenti e addetti alla produzione e alla distribuzione dei giornali. Una filiera lunghissima.

È successo giovedì scorso nella sala giunta regionale. Al tavolo una corposa rappresentanza di editori, direttori responsabili e giornalisti “con l’elmetto” e già pronti ad andare in guerra (si fa per dire). Chiedono risorse e lamentano perdite per mancati introiti pubblicitari che già sfiorano i 10 milioni di euro. Un mare di soldi che potrebbero costringere alcune storiche testate piemontesi a chiudere i battenti entro la fine dell’anno.

Tra i presenti, oltre a Pietro Policante di Fipeg, Chiara Genisio e Roberto Juglard di Fisc, Renzo Brussolo (Mediacoop) e Massimo Massano (File) anche Alessio Laurenza- no di Netweek), Giampiero Isasca di Sprint & Sport, Grazia Cavezzale de La Sesia, Fabio Zavattaro di Vita Casalese, il direttore di CronacaQui Beppe Fossati, Andrea Nalin sempre di CronacaQui, infine Liborio La Mattina e Emiliano Rozzino per La Voce. Ad ascoltarli, oltre all’assessore anche Gianni Gennaro del Gabinetto della Presidenza della giunta regionale e Paola Casagrande che in Regione si occupa di fondi europei.

«In assenza di un rapido ed importante sostegno della Giunta regionale – ha specificato Policante in premessa – c’è un unico possibile epilogo… Parliamo di migliaia di lavoratori di una filiera che non è solo produttiva ma che coinvolge cultura, tradizioni, sentimenti, storia e cronaca di una intera Regione… Quando parliamo di perdite di oltre 10 milioni di euro ci riferiamo a soggetti tecnicamente deboli, che non conoscono il termine profitto e mai potrebbero sottoscrivere finanziamenti o aumenti di capitale a favore delle loro piccole, dinamiche e indispensabili realtà editoriali: cooperative di giornalisti, editrici senza fine di lucro, piccoli editori che offrono una attività sempre ed esclusivamente orientata a fornire ai cittadini piemontesi un’informazione utile, plurale, libera e prodotta con reale spirito di servizio».

La verità è che i 2 milioni di euro in comunicazione stanziati con gli ultimi provvedimenti per giornali, tv, radio e siti internet, sembrano davvero poca roba.

 

 

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo