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CASELLE

La regina dell’acciaio si difende. «Quel Rolex? Volevo restituirlo»

L’ex presidente di Confindustria della Vallé Monica Pirovano smascherata da un video

Le immagini delle telecamere dell’aeroporto l’hanno incastrata. Per questo i poliziotti che hanno esaminato i filmati non credono alla possibilità che si tratti di un “equivoco”. Sono convinti che Monica Pirovano, ex presidente di Confindustria della Valle d’Aosta, abbia ceduto alla tentazione e abbia rubato un Rolex e un bracciale ad un’altra passeggera. Lei smentisce con decisione: «Non ho rubato nulla, ho preso orologio e bracciale e ho cercato la legittima proprietaria che li aveva dimenticati, ma si era imbarcata su un volo diverso dal mio. Allora ho pensato che avrei restituito il tutto all’ufficio oggetti smarriti il venerdì successivo, quando mi sarei recata di nuovo in aeroporto. Non sono una ladra e se avessi voluto un Rolex come quello, che tra l’altro già posseggo, lo avrei comprato»,

In coda per i controlli all’aeroporto di Caselle, la manager aveva notato un orologio e un bracciale di lusso che la passeggera davanti a lei aveva dimenticato nella cassetta portaoggetti. Così li aveva presi. Se li era messi al polso ed era andata via, come se nulla fosse, dirigendosi all’imbarco a passo spedito.

La Polaria l’ha rintracciata e denunciata per furto aggravato. La “lady dell’acciaio”, come viene chiamata per il suo ruolo d’amministratore delegato della Cogne Acciai Speciali di Aosta, lo scorso 21 giugno, aveva agito (lo testimonia il video del circuito di videosorveglianza) in poco più di un minuto.

La donna davanti a lei, diretta con la famiglia in Sardegna, aveva lasciato nella vaschetta porta oggetti un Rolex Datejust da 8 mila euro, in acciaio, oro e brillanti, e un bracciale di Tiffany da mille euro e poi si è diretta al gate, convinta che il marito avesse preso il resto.

Monica Pirovano, dopo essersi voltata più volte a destra e a sinistra, come per accertarsi che nessuno badasse a lei, aveva preso anche quei gioielli non suoi. La proprietaria del Rolex e del Tiffany ha poi sporto denuncia e così sono scattate le indagini. Gli agenti della Polaria hanno passato in rassegna tutti i filmati delle telecamere di sorveglianza dello scalo torinese: dal varco dei controlli sino alla sala d’attesa per il volo. Poi, grazie all’analisi delle banche dati relative ai passeggeri e a un controllo incrociato dei nominativi, sono risaliti a Monica Pirovano. Sabato è scattata la perquisizione a casa della donna. Ai poliziotti l’imprenditrice non ha detto nulla, ma si è limitata a riconsegnare la refurtiva. Per lei si è trattato soltanto di un equivoco. «Chiarirò tutto – ha spiegato -, si è trattato solo di uno spiacevole equivoco».

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