Ps4, Xbox One, Pc

LA RECENSIONE – Rage 2

Sembrava solo ieri quando stavamo esplorando le lande desolate di Rage. Invece sono già passati 8 anni e sulle nostre console di open world e di Fps ne sono passati tanti. Non per questo Bethesda ha deciso di rinunciare a un seguito di un gioco che è stati molto amato e così ha affidato non a uno ma ben a due studi l’incarico di realizzare Rage 2. E non a due studi qualsiasi, visto che la scelta è caduta su Id Software, i papà del primo Rage e soprattutto di Doom, e su Avalanche Studios, realizzatori di Mad Max e Just Cause. Il risultato è un prodotto che prende il meglio dall’esperienza dei due studi, regalando un’esperienza divertente a tutti i giocatori.

LA TRAMA

È trascorso qualche anno dagli eventi visti nel primo Rage, ambientato in un mondo devastato dall’impatto con un’asteroide nel quale si era imposta l’Autorità, sconfitta al termine di una dura lotta. O almeno così si credeva, perché proprio quando sembrava che i sopravvissuti avessero finalmente trovato la loro strada, gli antichi nemici ritornano alla ribalta. A lottare per la libertà sarete voi, nei panni di Walker, l’ultimo (o l’ultima, visto che all’inizio del gioco dovrete decidere il sesso del protagonista) ranger. Un ruolo conquistato sul campo di battaglia, indossando l’armatura di un vero ranger caduto per salvarvi la vita. I ranger sono una sorta di super soldati in grado di sfruttare i nanotriti per combattere sfoggiando una serie di poteri per i quali, proprio come nel primo capitolo, avrete bisogno di trovare e attivare le Arche, le capsule tecnologiche che erano state disseminate sul territorio proprio in previsione dell’impatto con l’asteroide.

Forti della vostra armatura, dopo essere sopravvissuti a una dura battaglia e aver trovato la prima Arca, dovrete abbandonare ciò che resta della vostra città per avventurarvi nelle wasteland, alla ricerca di alcuni personaggi che vi assegneranno una serie di missioni per arrivare a sconfiggere l’Autorità e il suo comandante, il perfido generale Cross.

IL GAMEPLAY

Le prime fasi dl gioco sono tipiche di uno sparatutto. Far fuoco su tutto quello che si muove, un ritmo frenetico, vicino a quello di Doom, e poco altro. Tanto da chiedersi se siamo davvero di fronte al seguito di Rage o se il gioco non sia stato trasformato in un semplice sparatutto. Nessuna paura: avanzate tranquilli e arrivate al termine dell’introduzione, quando vi sarà dato un mezzo di locomozione e Rage 2 comincerà a svelare il proprio vero volto. A bordo dell’auto infatti dovrete andare alla ricerca di John Marshall, Loosum Hagar e Anton Kvasir, ognuno dei quali vi affiderà delle missioni da completare prima di affrontare la battaglia finale. Ovviamente queste sono solo le missioni principali ma le cose da fare, come in ogni open world che si rispetti, sono molte di più e toccherà a voi decidere se esplorare il mondo a fondo, affrontando anche tutti i compiti secondari, o meno. Inutile dire che questo influirà molto sulla longevità del titolo: completare Rage 2 al 100% significa avventurarsi in un gioco che vi impegnerà per decine di ore.

Come detto, i combattimenti ricordano da vicini la frenesia e la velocità vista nel reboot di Doom, vero marchio di fabbrica di Id Software. Il divertimento è garantito dalla grande possibilità di variare il proprio stile di combattimento. Per cominciare, grazie alle abilità nanotritiche, poteri che possono essere sia offensivi che difensivi: ad esempio, potrete scagliare lontano gli avversari lanciandogli contro un’onda di energia oppure potrete creare una barriera dietro la quale ripararvi dai colpi avversari. A questo si aggiunge il Sovraccarico: si carica uccidendo i nemici e una volta rilasciato, permette di ottenere bonus a salute e forza delle armi.

Tutto qui? Certo che no. Le armi – pistole, revolver, fucili a pompa, cannoni al plasma e così via – dispongono di un fuoco secondario che in pratica raddoppia le possibilità e in modalità Sovraccarico c’è persino una terza opzione. E poi ci sono gli iconici Wingstick e le infusioni in grado di ricaricare salute e altre varie statistiche. È facile intuire che combinando tra loro armi, infusi e abilità si ottiene un numero enorme di varianti e possibili strategie così da rendere il gameplay vario e mai ripetitivo.

In Rage 2, proprio come nel primo capitolo, una grande importanza riveste la fase di guida ed esplorazione. A bordo del vostro mezzo, potrete raggiungere city, attraversare deserti, superare posti di blocco, affrontare gare, scalare montagne e farsi largo attraverso paludi e foreste. Il veicolo principale è il Phoenix, una sorta di dune buggy corazzata e armata ma avrete modo di guidare anche altri veicoli che troverete nella Wasteland e che potrete poi riutilizzare se avrete l’accortezza di portarli al sicuro. Si notano però delle differenze nel modo in cui alcuni di questi ultimi reagiscono ai comandi rispetto al Phoenix, segno che questo è stato curato maggiormente rispetto agli altri.

IL COMPARTO TECNICO

Rage 2, senza far gridare al miracolo, compie il proprio dovere anche dal punto di vista della realizzazione tecnica. Graficamente il gioco è piacevole, con una vena artistica ispirata sia per quanto riguarda la Wasteland che gli insediamenti. Armi, veicoli e personaggi non deludono e non si segnalano rallentamenti neanche nei momenti più concitati, quando il numero di nemici sullo schermo è elevato. Belli anche i filmati.

L’intelligenza artificiale dei nemici è discreta però a volte tendono ad avanzare un po’ troppo a testa bassa mentre altre sono in grado di sfruttare le coperture ma a volte esagerano un po’ e vi basterà girargli intorno per prenderli alle spalle.

Il gioco è doppiato in italiano e anche colonna sonora e effetti audio non deludono le attese.

Come detto, dal punto di vista della longevità bisogna distinguere. Completare il gioco significa andare incontro a molte ore di impegno, in base anche al livello di difficoltà impostato, ma in realtà la storia principale con le sue missioni non è molto lunga. Il consiglio è quindi quello di esplorare a fondo la wasteland prima di affrontare il finale della storia perché in caso contrario potreste non avere gli stimoli adatti a proseguire fino al 100%.

Rage 2 è un gioco prodotto da Bethesda per Xbox One, Ps4 e Pc. La versione utilizzata per la recensione è quella per Xbox One.

I VOTI

Gameplay 9

Grafica 8,5

Longevità 8

Audio 8

TOTALE 8,5

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