Castiglione d'Orcia, Italy - August 18 2020: Piaggio Ape 50, an Italian three-wheeled light commercial vehicle based on the Vespa Scooter.
Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO

La prova delle nove

A Parigi hanno messo di recente il limite dei 30 in quasi tutta la città fra le proteste degli automobilisti. Proteste sacrosante, perché obbligare gli automezzi ad andare più piano di un uomo in corsa è demenziale. Ma pensando ai runners che sorpassano i veicoli mi è venuto in mente un mio scherzo giovanile. Nel 1970 mi fu tolta la patente per 6 mesi, e io (che abitavo in alta collina) per guidare d’inverno al riparo comprai un’Ape 50 furgonata, che allora si poteva guidare senza patente. Il motore 50cc faceva quel che poteva. Se avevo (e capitava spesso) un passeggero in cabina o nel cassone, nella salita verso casa i runners mi sorpassavano. Ma la rivincita me la presi all’inaugurazione del Salone dell’Automobile, a Torino Esposizioni. Sotto il portico davanti all’ingresso d’onore, a far scendere vip e clienti si fermavano taxi, auto blu e limousines, non certo motofurgoncini spetazzanti. Ma io, che avevo molte amiche sexy in goliardia, ne convinsi nove tra le più belle a truccarsi e vestirsi tipo Jessica Rabbit e a stiparsi nel cassone. Poi, in smoking, mi presentai con l’Ape nel famoso portico. Già gli addetti mi gridavano di andar via quando io, fatto il giro dell’Ape, aprii il cassone per farle scendere. Una, due, tre… la gente, sorpresa, cominciava a darsi di gomito. Quattro, cinque, sei… c’era già un capannello di fans che rumoreggiava ad ogni nuovo apparir di cosce. Sette, otto e nove… chiusi il cassone e scattò l’applauso. Lanciai la chiave dell’Ape all’amico-complice che la portasse via, e feci il mio ingresso trionfale nell’atrio in mezzo a quella nuvola di passere. Certo, ognuna aveva il suo ragazzo che l’aspettava dentro, ma intanto il numero era fatto. Tempi beati.

collino@cronacaqui.it

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