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REBAUDENGO Questa sera nuovo presidio dei comitati spontanei in corso Vercelli

La protesta corre sui balconi: «Stop ai falò nei campi rom»

Striscioni dei residenti contro i roghi tossici che rendono l’aria irrespirabile

I primi teli bianchi sono comparsi ad inizio settimana. Accompagnati da striscioni di protesta e da inviti a scendere in strada per manifestare. Dal più classico «La salute è un diritto» passando per «I bambini devono respirare aria pulita, non la diossina dei fumi tossici».

Nel quartiere Rebaudengo, è facile immaginarlo, non si è certo placata la protesta per gli incendi, provocati dai nomadi che risiedono nei due campi di via Germagnano e strada dell’Aeroporto. Dopo due presidi, il quartiere tornerà a far sentire la propria voce anche questa sera. A partire dalle ore 17.30, gli irriducibili che da anni combattono contro i fumi tossici agiteranno decine di striscioni davanti agli automobilisti in transito. «E insisteremo fino a quando non vedremo risultati» spiegano a muso duro gli organizzatori del comitato spontaneo E/4.

All’ultimo appuntamento ha preso parte anche l’assessore all’Ambiente di Palazzo Civico, Alberto Unia. Raccontando il punto di vista della Città. Con l’area adiacente il campo nomadi regolare di via Germagnano che verrà presto interessata da un importante intervento di bonifica ambientale. Un’operazione che dovrebbe partire a metà novembre, previa accordo sui controlli con prefettura questura. E che la situazione sia sempre grave lo si capisce da quell’odore acre e da quell’aria ormai irrespirabile che da queste parti rappresenta la quotidianità. Un problema che non tocca solo i residenti. Anche operatori Amiat e volontari Enpa hanno più volte fatto sentire la loro voce.

E solo una settimana fa ci hanno pensato gli addetti del peso a lanciare l’allarme. Fermando il servizio due ore prima della fine del turno, a causa dei fuochi accesi nel campo abusivo.

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