Image_4
News
I disagi dei residenti per i mezzi delle linee 56 e 65

LA PROTESTA. «I bus vanno troppo veloci. Il rumore non ci fa dormire»

Gli abitanti chiedono alla Gtt un maggiore rispetto

Scendono giù dalla collina e passando davanti alle basse palazzine «anche a elevata velocità». I residenti di corso Quintino Sella, in zona Madonna del Pilone, convivono da anni con il problema dei bus delle linee 56 e 75.

Mezzi considerati un po’ troppo veloci secondo le famiglie del quartiere che in passato avevano persino presentato una raccolta firme, chiedendo al Gtt e alla Città il rispetto dei limiti previsti dal codice stradale.

Ossia i famigerati 30 chilometri orari che da queste parti, vista l’assenza di dossi, sono quasi da considerarsi un’utopia. Il perché lo raccontano i diretti interessati. «Soprattutto di sera – racconta Giorgio, tra gli autori della segnalazione -, ci vibrano le pareti di casa quando passa uno di quei pullman. Insomma qui non si può mai riposare, e anche di giorno la situazione è la stessa».

La conformazione del corso fa sì che tra la corsia delle auto, il parcheggio e il marciapiede ci sia davvero poco spazio. I rumori provocati dal passaggio dei bus diventano, giocoforza, quasi insopportabili, soprattutto per una persona anziana. L’asfalto, inoltre, non è certo in buone condizioni. In alcuni punti ci sono voragini che possono causare danni alle sospensioni o provocare incidenti, mettendo a repentaglio la vita dei motociclisti.

Un problema denunciato anche in corso Giulio Cesare, dove sotto accusa è finita la linea 4, e in corso Toscana, con i vecchi tram della linea 3. A chiedere un freno ai bus è anche il capogruppo della Lega Nord, Daniele Moiso.

« Chiederemo all’amministrazione conclude Moiso -, di far rallentare gli autobus, specialmente quelli diretti verso piazza Hermada». Sul caso arriva poi una replica da parte del Gtt. «Effettueremo un sopralluogo per capire bene la questione – spiegano dall’azienda -. E se lo riterremo opportuno chiederemo agli autisti di moderare la velocità».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo