Visita SKF_02
Economia
Oggetto di un investimento da parte del Gruppo SKF di 40 milioni di euro

La principessa Victoria di Svezia in visita al polo di Airasca, poi all’Unione Industriali di Torino [FOTO]

In tour per la promozione di un’Europa più verde, digitalizzata e competitiva

Con l’intento di esplorare le opportunità di cooperazione per promuovere un’Europa più verde, più digitalizzata e più competitiva, si sta svolgendo in questi giorni la visita in Italia della principessa ereditaria Victoria di Svezia e del principe Daniel, della Ministra per il Commercio Estero Anna Hallberg e di una delegazione di aziende e istituti di ricerca svedesi. È la prima visita in Italia di un ministro svedese dall’inizio della pandemia di Covid-19. 

In particolare, oggi la principessa Victoria ha visitato il polo industriale SKF Industrie di Airasca, uno dei più grandi e importanti siti di produzione di componenti per il mercato automotive mondiale, oggetto di un investimento da parte del Gruppo SKF di 40 milioni di euro per la costruzione green field di un nuovo stabilimento dedicato alla produzione di cuscinetti di precisione per applicazioni industriali. Il management SKF ha illustrato alla Principessa e alla delegazione come, in linea con le politiche del Gruppo SKF, il nuovo stabilimento italiano avrà zero impatto ambientale e dovrà essere certificato Leed, con ampio ricorso a energie rinnovabili.

In seguito la principessa e il suo seguito sono stati ospitati per una colazione di lavoro dal presidente dell’Unione Industriali Torino, Giorgio Marsiaj. “È stata una bellissima e importante opportunità per intensificare sinergie e collaborazioni tra i nostri Paesi”, il commento di Marsiaj. “La Svezia è un partner importante, e l’incontro di questa mattina con le eccellenze produttive del nostro territorio – come la Skf, nostra storica associata – conferma la comune volontà di impegnarsi per obiettivi condivisi e sempre più ambiziosi. L’Europa si trova oggi in un momento particolarmente delicato: alla ripartenza economica dovrà seguire necessariamente una riflessione sul ruolo del nostro continente negli scenari globali, alla luce delle grandi trasformazioni tecnologiche, sociali e geopolitiche che stiamo vivendo. Per questo ritengo essenziale approfondire le possibilità di cooperazione e scambio con gli altri Stati Membri, con l’obiettivo di lavorare insieme a un’Europa più interconnessa, innovativa e competitiva”.

Prima dell’emergenza pandemica, infatti, il Piemonte esportava in Svezia per oltre 510 milioni di euro, e importava per 312 milioni. I principali settori dell’export piemontese in Svezia sono macchine utensili (25%) e componentistica automotive (25%), oltre all’alimentare (12%). Tra i prodotti importati, invece, al primo posto compaiono i macchinari (36%), seguiti da legno e carta (12%), acciaio e metalli (12%).

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