rosanna spatari
Cronaca
CHIVASSO

La pasionaria della torteria in tribunale con mascherina

Ieri l’udienza al Riesame. I suoi supporter identificati da Digos e carabinieri

Mascherina regolare e alzata su fino al naso, ma anche tifo da stadio per la “pasionaria anti-restrizioni di Chivasso, Rosanna Spatari del bar “La Torteria” di Chivasso, all’udienza per il dissequestro del locale. Ieri mattina il tono era più sommesso (rispetto ai video che la ritraevano arringare la folla e le forze dell’Ordine) per la Spatari che è arrivata al Palazzo di Giustizia con il suo avvocato per assistere all’udienza del Tribunale del Riesame di Torino per il ricorso al dissequestro dopo la chiusura avvenuta lo scorso 6 maggio su disposizione della Procura di Ivrea, per le ripetute violazioni delle norme anti Covid. Il ricorso è stato presentato dall’avvocato Alessandro Fusillo del Foro di Roma, che rappresenta la Spatari, il quale si è appellato alle normative UE sul diritto al lavoro e la libertà d’impresa. Di diverso avviso la pubblica accusa rappresentata dal procuratore Capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, che dichiara: «Abbiamo contestato il ricorso della difesa che si appella alle normative sul lavoro, infatti la questione è di sanità pubblica, visto che i provvedimenti per i quali abbiamo posto il sequestro fanno riferimento ai dpcm, ai decreti legge e alle leggi emanate per l’emergenza sanitaria. Tra l’altro rispetto alle prime normative, all’inizio dell’epidemia, le ultime sono molto più circostanziate ed inoppugnabili e alle spalle si è creata una consistente giurisprudenza». Il giudice del riesame dopo aver acquisito la documentazione e ascoltato le parti si è riservato di decidere, non è dato sapere quando emetterà il suo verdetto. Fuori dal tribunale è stato esposto uno striscione con la scritta “Io sono Rosanna Spatari.” I suoi supporter, tutti senza mascherina, sono stati identificati da Digos e carabinieri. La titolare della Torteria era stata sanzionata varie volte in quanto il locale era rimasto aperto nonostante i divieti. Durante le giornate di apertura in spregio ai divieti erano sempre più le persone che si erano recate al locale che in breve era diventato il ritrovo dei disobbedienti. In alcuni giorni di contestazione si erano persino radunate alla Torteria duecento persone. La stessa Spatari aveva ricevuto solidarietà e sostegno da ogni parte d’Italia, ma alla fine ha dovuto fare i conti con le leggi e le regole e, quindi, la chiusura del locale disobbediente.

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