VIA MONGINEVRO

La palestra è off limits da 5 anni. «A scuola c’è solo il ping pong»

Genitori in rivolta: «E’ una vergogna». La preside: «Riaprirà a breve»

Invece di far ginnastica, gli alunni dell’istituto professionale Albe Steiner di via Monginevro 291 giocano a ping pong perché la palestra è chiusa da 5 anni. Un’intera generazione di ragazzi, dalla prima alla quinta, non ha quindi mai fai fatto lezione di educazione fisica. Una mancanza che aveva fatto infuriare i genitori degli studenti già in passato, quando nella vecchia struttura ginnica non funzionava il riscaldamento e pioveva dentro. I lavori sono iniziati nel 2016, e dopo un fermo di ben un anno e mezzo, sono ripartiti nella primavera del 2018. Ora la palestra è finalmente pronta, peccato però che ancora non possa essere utilizzata perché manca il collaudo statico.

«Dopo continui rimandi, la Città metropolitana ci aveva assicurato che sarebbe stata agibile a settembre dello scorso anno» spiega il professor Rinaldo Manassi, responsabile di plesso. «Poi la data di apertura è slittata a fine dicembre – aggiunge – e adesso l’apertura è prevista per il 15 febbraio». Nel frattempo però i ragazzi continuano a sfidarsi a ping pong, proprio davanti alla porta a vetri, chiusa col lucchetto, della palestra nuova di pacca. La preside Barbato Vetrano però ne è convinta: «Siamo certi che riaprirà nei termini stabiliti». Ma i tempi, tanto per cambiare, potrebbero allungarsi. Dalla Città metropolitana infatti affermano che «le operazioni di collaudo sono in fase di completamento, ma non è certo che la palestra possa riaprire già a metà febbraio perché l’impresa incaricata deve ancora terminare le certificazioni». I genitori dei ragazzi però non hanno più voglia di aspettare.

«È una vergogna che i nostri figli non possano fare lezione di educazione fisica, materia fondamentale per la loro crescita» protesta Antonio, il padre di uno studente. A sostegno dei genitori si schiera Michele Checa, presidente dell’associazione “Libertà di Parola per il cittadino”. «Ci auguriamo – afferma Checa – che segnalando il problema, le istituzioni si attivino per restituire velocemente questo spazio agli studenti».

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single