VIA PEDROTTI

La palazzina Enel abbandonata è in balia dei ladri e del degrado

Delinquenti e senzatetto entrano indisturbati. Deri: «Serve un progetto»

I lucchetti non li hanno fermati molto a lungo. Così dopo un periodo, più o meno lungo, di tranquillità il degrado è tornato a farla da padrone. Nel borgo Rossini c’è soltanto un piccolo neo, quello degli ex uffici dell’Enel di via Pedrotti 9. Chiusi ormai da tredici lunghi anni e in balia dell’incuria e dei disperati. Sul lato di via Padova si notano ancora i cantieri montati contro la caduta dei calcinacci mentre in via Pedrotti, ingresso principale, si nota una bici del servizio di noleggio Mobike. Utilizzata dagli intrusi per provare a entrare dentro la palazzina. Basta salire sul sellino, poggiare i piedi contro il cancello e bypassare le grate (divelte). Un varco tutt’altro che semplice, sicuramente adatto a chi non ha paura di farsi male. E per questo, forse, utilizzato soltanto in situazioni di vera emergenza.

«Noi di giorno non vediamo nessuno – racconta un residente della zona – e di notte ce ne guardiamo bene dall’andare in giro». Ma tutto intorno agli uffici dimenticati, ex locali Enel a parte, si parla e si respira soltanto aria di riqualificazione. In primis in corso Novara dove Nova Coop ha in programma di realizzare un centro di media vendita nell’ex fabbrica Pastore. Come preannunciato pochi mesi fa anche da Palazzo Civico. «Per questo sarebbe opportuno pensare a una riconversione degli ultimi locali in disuso» dichiara il presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri. La questione, infatti, è principalmente legata alla sicurezza. Basta buttare un’occhiata oltre la cancellata per vedere come le radici degli alberi, e i rami stessi, abbiano anche danneggiato finestre e muri. E la situazione, senza interventi, non potrà che peggiorare.

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single