Il nuovo presidente della Fondazione Crt, Giovanni Quaglia
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Eletto all’unanimità dal Consiglio di Indirizzo riunitosi a Torino

LA NOMINA. Giovanni Quaglia nuovo presidente della Fondazione Crt

Cuneese, classe 1947, laureato in Lettere e docente di Economia e Direzione delle Imprese. Le sue prime parole: “Bisogna fare squadra”

Giovanni Quaglia è il nuovo presidente della Fondazione Crt, dopo essere stato nominato oggi all’unanimità dal Consiglio di Indirizzo riunitosi a Torino.  Cuneese, classe 1947, laureato in Lettere, docente di Economia e Direzione delle Imprese presso l’Università degli Studi di Torino (Dipartimento di Management – Sezione di Economia e Direzione delle Imprese), Revisore Ufficiale dei Conti, giornalista pubblicista, il presidente Giovanni Quaglia ha una consolidata esperienza al vertice di società anche quotate, enti, istituzioni, associazioni culturali e organizzazioni non profit. 

Presidente delle società OGR-CRT, REAM SGR, Autostrada Torino-Savona, il Professor Quaglia è stato vice Presidente vicario sia della Fondazione Crt (1994-2000 e 2004-2012) sia della Fondazione Sviluppo e Crescita Crt (2007-2012). È stato Consigliere di Amministrazione di Unicredit fino al 2015, con il ruolo di componente dei Comitati “Corporate Governance, HR and Nomination”, “Parti Correlate e Investimenti in Equity” e dell’Organismo di Vigilanza. In ambito Acri (l’associazione delle Fondazioni italiane) è stato componente del Direttivo, del Collegio Sindacale e dell’Ufficio Presidenza (2004-2012).

LE PRIME PAROLE E GLI OBIETTIVI. Nel discorso di insediamento il neo eletto Presidente della Fondazione Crt Giovanni Quaglia ha ringraziato il Consiglio di Indirizzo e il Consiglio di Amministrazione, il Segretario Generale con tutta la struttura, nonché i Presidenti Comba e Marocco suoi predecessori. Ha quindi salutato tutte le istituzioni, tra cui i Sindaci di Torino e dei Comuni piemontesi e valdostani, i Presidenti delle due Regioni con i loro collaboratori, i responsabili di tutte le realtà territoriali, “in particolare quelle situate in aree marginali che fanno più fatica”, i colleghi Presidenti delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e il Presidente dell’Acri Guzzetti.

La Fondazione Crt deve farsi storia essa stessa per essere parte della storia”, ha detto il Presidente Quaglia, ricordando il primo quarto di secolo di attività della Fondazione – con gli oltre 37.000 interventi per il welfare, la salvaguardia del territorio, l’arte, la cultura, la ricerca, l’istruzione e l’innovazione – e sottolineando alcune scelte originali di fondo compiute negli anni: in particolare, la costituzione della Fondazione Sviluppo e Crescita-CRT, della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea-CRT, della Società consortile per azioni OGR-CRT, della Fondazione Antiusura La Scialuppa CRT Onlus, nonché il ruolo essenziale avuto nell’istituzione e nel rilancio di REAM SGR S.p.A. e nella creazione di fondi immobiliari sociali nell’ambito della nuova frontiera della venture philanthropy, oltre al recente ingresso nell’azionariato di Equiter.

“Guardando al futuro – ha spiegato il Presidente Giovanni Quaglia – dobbiamo avere presenti tre esigenze: collocare le scelte in una prospettiva sistemico-strategicafare squadra per condividere strategie, analisi e decisioni, perché da soli si può correre, ma solo insieme si può andare lontano, e costruire una Fondazione che sia sempre più una comunità di persone. Una comunità che ha una propria identità, ma che non si isola, avendo un forte senso di appartenenza e impegnandosi a interagire con le comunità di riferimento, come la Città di Torino e le realtà territoriali del Piemonte e della Valle d’Aosta, ovviamente inserite nel sistema Italia”.

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