Parcheggiatori
Il Borghese

La moneta del sorriso

La prossima volta i carabinieri possono anche risparmiare il carburante dell’elicottero, tanto non servono immagini o filmati inoppugnabili per incastrare gli abusivi nei parcheggi. Molto più efficace, verificare chi tra quegli individui fa gli auguri agli automobilisti e chi no. In quest’ultimo caso, si può procedere con gli arresti. Non è più semplice così?

A leggere le motivazioni di un giudice, all’assoluzione di un gruppo di parcheggiatori, verrebbe proprio da pensarlo. Perché per condannarli (per inciso, il gruppetto ha guadagnato l’assoluzione anche in appello e siamo a ben sette anni dagli arresti…) ci vuole la prova di comportamenti violenti, di minacce. E i danni alle auto?

Perché lo sappiamo tutti che spesso si sgancia la moneta per evitare di trovarsi righe sulla carrozzeria o tergicristalli divelti. Ma a quanto pare, si tratta di paure infondate, timori non suffragati da elementi di certezza. Quindi, restino pure dove sono gli abusivi, chiaramente indisturbati, purché siano gentili.

Come dei piazzisti, insomma: insistenti e asfissianti, ma sorridenti. Io non discuto le sentenze e non mi avventuro in interpretazioni in punta di diritto: però quando una cosa mi pare divertente e fuori dalla realtà la segnalo. La prossima volta anziché la monetina lascerò anch’io solo un sorriso e un cordiale augurio di buon Natale o buone vacanze a seconda del periodo. A quel punto saranno gli abusivi a protestare con il giudice per i mancati guadagni.

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