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Il timore massimo riguarda le azioni di guerriglia

La minaccia sul G7 di mille anarchici. Paura di blitz isolati

A Venaria c’è la zona rossa: pass per i residenti. Quattro cortei in tre giorni, anche nella movida

La questione sicurezza attorno al G7 è in costante evoluzione: al di là degli avvenimenti già cancellati, il programma stesso del Carnegie Meeting, come detto ieri dalla ministra Valeria Fedeli, potrebbe mutare. Forze dell’ordine e apparati di sicurezza, infatti,osservano con attenzione l’evolversi della situazione: «Nessuna minaccia specifica» è il refrain che intonano gli analisti, ma chiaramente c’è una situazione di serio allarme.

Perché la minaccia islamista non preoccupa più del solito (anche se ovviamente sono state intensificate tutte le misure di vigilanza, prevenzione e intelligence), ma è la contestazione “interna”che potrebbe trovare una sua vetrina durante la prossima settimana.

Tre i punti focali: i ben quattro cortei autorizzati (con percorsi suscettibili di mutamenti) in tre giorni, l’arrivo di millecinquecento anarchici e antagonisti da tutta Europa, i blitz estemporanei che potrebbero diventare guerriglia, come già accaduto per l’Expo a Milano. Senza contare il timore maggiore: l’incidente isolato, magari durante una manifestazione “minore”. E intanto, con buona pace del Prefetto, la “zona rossa” alla Reggia ci sarà eccome, con divieti e pass per i residenti.

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