rebecca arnone
Tempo Libero
L’INTERVISTA

«La mia vita fuori dal podio fra la scrittura e i Maneskin»

Rebecca Arnone, 20 anni di Torino, è stata eletta Miss Mondo Italia

È alta 1 metro e 78, ha lunghi capelli biondi, è torinese doc e rappresenterà a dicembre l’Italia alle finali internazionali di Miss Mondo. Rebecca Arnone, 20 anni, ha stravinto, seppur con la fascia di Miss Valle d’Aosta, la finalissima nazionale del celebre concorso che si è conclusa sabato scorso, come vuole tradizione, a Gallipoli, in Puglia. Dopo aver superato la fase interregionale di Miss Mondo Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, guidata da cinque anni da patron Domenico Barbano, fondatore anche di Hoas History of a Style, speciale evento di moda ospitato lo scorso novembre al Lingotto di Torino, Rebecca all’inizio di giugno si è recata in Puglia dove ha affrontato, prima con 120, poi con 50 e infine con 25 bellissime provenienti da tutta Italia, varie prove per aggiudicarsi poi la fascia più importante. Ma il Piemonte in questa finalissima ha fatto incetta di premi. Già perché oltre a Rebecca, sul podio, al secondo posto, si è classificata la pinerolese di origini brasiliane Manuela Noaro, e al quarto, la diciassettenne torinese Letizia Turco che ha vinto anche la fascia moda capelli Philip Martin’s.

Chi è caratterialmente Rebecca Arnone?
«Sono una ragazza molto sensibile, ma allo stesso tempo determinata. Posso dire che la sensibilità non mi ha frenato in questo mio percorso, mi ha permesso anzi di essere molto empatica e intuitiva».

Cosa fa nella vita di ogni giorno, quando è lontana dalle sfilate e dai servizi fotografici?
«Ho il diploma di Liceo Scientifico e sono iscritta al primo anno di Scienze Biologiche a Torino. Quando non sono sui libri, amo fare sport: oltre alla palestra, da anni pratico il tiro sportivo. Mi piace tanto dipingere e per anni ho suonato il violino ma al momento sono tanto impegnata, l’ho messo in stand by».

Rebecca Arnone è giovanissima ma ha già mille risvolti interessanti. È anche un po’ scrittrice…
«Sì, amo scrivere racconti brevi. Uno di questi qualche anno fa ha anche vinto un concorso letterario ed è stato pubblicato».

Oltre alla moda, un mondo che ha iniziato a conoscere all’età di 15 anni, ha fatto anche qualche comparsata al cinema…
«Sì, in un paio di film: “Qui non si muore” di Roberto Gasparro e “L’uomo che disegnò Dio” di Luis Nero».

Cos’ha in comune Rebecca Arnone con le sue coetanee?
«Amo la musica rock metal e mi piacciono molto i Maneskin… diciamo che sono una loro grande fan, ne vado letteralmente pazza».

Lei è di Torino, ci sono dei luoghi che frequenta particolarmente nella sua città?
«Io amo molto stare con gli amici e insieme siamo spesso in centro, per negozi, o al cinema e qualche volta in discoteca. Confesso che nei fine settimana ci piace anche fare delle gite fuori città: al mare, in montagna, al lago…».

Qual era il suo sogno da bambina e qual è quello attuale?
«Da piccola, nonostante fossi molto timida, sognavo il mondo dello spettacolo. Un mondo in cui sto entrando pian piano e che mi ha aiutato a sconfiggere quella timidezza che un po’ mi bloccava. Ora penso all’alta moda: sfilare sulle passerelle prestigiose è il mio sogno più grande».

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