cloe cane avvelenato
Cronaca
IL CASO

«La mia Cloe uccisa dal killer dei cani: ora spero che lui faccia la stessa fine»

Il rottweiler è morto in corso Grosseto: sarebbe il quinto caso in pochi giorni. Indagano i vigili

«Per colpa di qualcuno, la mia Cloe ha mangiato qualcosa di avvelenato e adesso non c’è più: spero vivamente che il responsabile faccia la stessa fine». Patrizia Antoniello non è tenera nei confronti del “serial killer di cani” di corso Grosseto. Anche perché ci sarebbero stati altri avvelenamenti oltre a quello della rottweiler morta venerdì mattina: «I vigili mi hanno detto che si tratta del quinto caso in pochi giorni» riferisce ancora la padrona della povera Cloe, scomparsa a soltanto un anno e mezzo di vita.

La morte improvvisa
È la stessa Antoniello a rendere pubblico l’accaduto su Facebook e poi a raccontarlo a voce nel dettaglio: «Siamo uscite di casa all’alba di venerdì. A un certo punto mi sono accorta che il cane tirava particolarmente nell’aiuola centrale di corso Grosseto, davanti al supermercato Lidl». Cioè al civico 130, in pieno Borgo Vittoria: «Non ho notato se abbia messo qualcosa in bocca. Di certo, nel giro di poche ore, è morta in prede a conati e dissenteria: aveva la bava alla bocca». Non ha potuto fare nulla per salvare il cane neanche il veterinario Patrizio Marinari, cui si è rivolta la proprietaria: «Quando me l’hanno portata, era già morta – riferisce il dottore – Poi la signora e le due figlie hanno preferito evitare di fare l’autopsia. Quindi non abbiamo la certezza che Cloe sia stata avvelenata. Ma è difficile che un rottweiler di un anno e mezzo muoia all’improvviso e in questo modo».

I vigili indagano
Antoniello ha poi chiamato la polizia locale, che ora sta indagando sulla terribile morte della cagnolona: «Sono venute subito due vigilesse e siamo andati insieme nell’aiuola di corso Grosseto – riferisce ancora la donna, che abita poco distante – Cercando con attenzione, abbiamo trovato dei piattini di plastica con sopra della poltiglia. Sicuramente c’era della carne mista a qualcosa di velenoso: le agenti hanno fotografato e recuperato la sostanza per farla analizzare». Inoltre il veterinario stilerà una relazione sulle condizioni di Cloe quando gli è stata portata nel suo studio, sottolineando come difficilmente si sia trattato di una morte naturale.

I precedenti
La signora Antoniello riferisce che si tratterebbe del quinto caso in pochi giorni: «Me l’hanno detto vigili, forse per questo sono arrivati subito e hanno avviato le indagini immediatamente. Ma io non ne sapevo nulla e ci ha rimesso Cloe: io e le mie figlie sono disperate». Per questo la donna ha voluto rendere pubblico l’accaduto: «Oltre ad augurare il peggio al responsabile, ho voluto avvisare altri padroni di cani: bisogna fare attenzione a cosa si trova in giro».

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