alba ciccarelli
Cronaca
VIA LANCIA

«La mia aiuola a forma di cuore contro il degrado del giardino»

Alba Ciccarelli, 75 anni, da quando è in pensione fa la guardia a piante e fiori

Gli inquilini dei palazzi di fronte l’hanno voluta quindici anni fa. Un’aiuola a forma di cuore, per ricordare e omaggiare i lavoratori Atm che abitavano nelle case di via Lancia, oggi popolari, costruite negli anni ‘20 di fronte al RuffiniE da quindici anni, a prendersi cura di questo piccolo appezzamento fiorito è Alba Ciccarelli, 75 anni, infermiera in pensione. Due volte a settimana, Alba si reca all’aiuola per bagnare i fiori con l’annaffiatoio e recidere con le forbici le piante in eccesso.

Rosmarini, ortensie, rose, menta, begonie, margherite, gladioli. C’è di tutto nel cuore fiorito di via Lancia. Un’aiuola contro il degrado, perché quel giardino, di notte, è spesso mal frequentato tra ubriaconi e qualche spacciatore. I passanti, quando vedono l’aiuola, la immortalano con lo smartphone. Forse ignari del lavoro che serve per mantenere in vita tanta bellezza. Un onere che si sobbarca Alba, la “guardiana” di un’aiuola che ogni tanto va pure difesa. Perché i maleducati non mancano, tra padroni che lasciano i loro cani un po’ troppo liberi e ladruncoli di turno che portano via le piante. «Di recente hanno rubato un rosmarino», racconta la signora, che il pollice verde l’ha sempre avuto. «Dove prendo i fiori? Dipende, al vicino chiosco o al supermercato. L’aiuola è diventata il mio passatempo, mi aiuta a far passare la giornata». E del suo impegno sarebbe andato fiero Salvatore Morelli, attivista per le battaglie sull’emancipazione femminile, che il Comune ha ricordato due anni fa con una targa proprio accanto al cuore fiorito. Un’eredità, la manutenzione dell’aiuola, che Alba spera di lasciare a qualcuno. «Mi auguro di trovare chi se ne prenda cura dopo di me. Sarebbe un peccato lasciarla decadere».

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