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Cronaca
Tra le attività avevano ricevuto contributi a fondo perduto

La maledizione di FaciliTo: una distesa di negozi falliti

Le serrande giù da un pezzo hanno fatto storcere il naso ad alcuni cittadini

Il programma Urban Barriera di Milano, tra l’anno 2011 e il 2015, ha visto un investimento complessivo di oltre 30 milioni di euro. Un progetto finanziato dalla Regione Piemonte mediante fondi europei che ha dato vita a realtà quali FaciliTo, che in cinque anni di vita si è sempre rivolto a piccoli imprenditori o aspiranti tali. Negozianti che hanno aperto i battenti nel quartiere, e che in alcuni casi li hanno chiusi pochi mesi dopo.

È il caso dei locali della pasticceria di via Santhià angolo via Brandizzo che sono già in vendita da un anno. Con i vetri impolverati e i cartelli di cessata attività, ben evidenti. L’attività è stata finanziata con un contributo a fondo perduto ed un finanziamento a tasso agevolato. Ma dopo l’inaugurazione la crisi ha colpito duramente, impoverendo ancora di più il territorio.
Le serrande giù da un pezzo, però, hanno fatto storcere il naso ad alcuni cittadini. E sul caso ha presentato un’interpellanza il capogruppo di Fi della circoscrizione Sei, Domenico Garcea. “Sarebbe interessante conoscere i criteri – spiega Garcea -, con il quale il Comitato Urban ha stanziato soldi pubblici per l’apertura della nuova pasticceria”. Ma non solo. Il consigliere vuole capire quante altre attività abbiano chiuso, dopo una prima apertura con il programma FaciliTo. “Chiederò spiegazioni – conclude Garcea -, al consiglio e spero di ottenere delle risposte”.

In difesa di Urban e dell’iniziativa FaciliTo è arrivata, però, la replica della circoscrizione Sei. “Sappiamo quanto non sia facile sostenere il commercio – replica il coordinatore al Commercio, Tony Ledda -. Il progetto facilitava solo le pratiche per chiedere i finanziamenti alle banche, non prestava assolutamente soldi ai cittadini. A dirla tutta sarebbe positivo se ci fossero ancora progetti di questo tipo, invece questo oggi non è possibile”.

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