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VENARIA

La maggioranza grillina si sfalda: consiglieri in fuga, crisi vicina

Il sindaco Falcone: «Non voglio lasciare il Comune a un commissario»

Una crisi senza fine. Si potrebbe riassumere così la situazione della maggioranza comunale di Venaria, che nella giornata di ieri ha visto le dimissioni di altri tre esponenti: Luca Stasi, vicepresidente del consiglio comunale, Rosa Antico e Giovanni Battafarano. Ovvero tre dei quattro consiglieri, assieme al presidente del consiglio comunale Andrea Accorsi, che nella serata di martedì non hanno preso parte alla seduta in programma, mettendo in seria crisi Falcone e la giunta su due punti di carattere economico finanziario.

Dopo che la seduta è saltata per mancanza del numero legale, lo stesso sindaco si è sfogato attraverso i social, annunciando l’espulsione dalla maggioranza dei quattro “ribelli”. «Questo per me è un comportamento indegno per un eletto del Movimento 5 stelle. Essendo un atteggiamento reiterato, da vecchia politica, e profondamente contrario ai valori del Movimento nelle prossime ore gestiremo la loro esclusione dal gruppo di maggioranza. Ora ci sono soldi fermi e punti che non verranno attuati. Come il rifacimento dei campi del Don Mosso, la copertura della scuola del Gallo Praile, la riqualificazione dell’area della San Francesco», dice il sindaco Falcone, che ha pure ipotizzato le dimissioni: «Ho valutato attentamente se rassegnare le dimissioni, ma la Città ha bisogno che siano adeguatamente presidiate le attività in corso. Come il parcheggio dell’ospedale, lo spostamento del mercato di viale Buridani, la riapertura della scuola Romero, il ripristino della Ztl e l’ampliamento e manutenzione dei cimiteri. Per questi motivi escludo categoricamente di consegnare Venaria Reale a un commissario per i prossimi dieci mesi».

Durante la seduta di ieri sera, il presidente del consiglio comunale Andrea Accorsi ha deciso di dimettersi dalla carica di presidente, rimanendo consigliere e dando vita al “Gruppo Misto di Maggioranza”.

La situazione di crisi era già iniziata con il passaggio in minoranza di Viviana Andreotti nei Moderati a ottobre 2015. Poi, nel tempo, con le dimissioni di Sara Napoletano, Stefano Balocco, della capogruppo Raffaela Cantella e di Salvatore Cicirello. Ora, le ultime tre, che portano il totale a sette consiglieri. In sostituzione di uno dei tre può subentrare Matteo Bottari, mentre gli altri due posti sono destinati a restare vuoti. Se Bottari dovesse accettare l’incarico, la maggioranza salirebbe a tredici rappresentanti su 23. O meglio dodici sicuri più l’ormai ex presidente Accorsi, che potrebbe decidere di votare di volta in volta secondo coscienza. Ma una cosa appare certa: Falcone, a oggi, non ha più una maggioranza solida.

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