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STRADA DELLA BERLIA

La madonna sparita nel nulla. «Ora i ladri devono ridarcela»

Proteggeva i piloti da rally che testavano le loro auto da corsa

La madonnina del pilun, così come viene chiamata, è scomparsa da Strada della Berlia. Lo denunciano i residenti della zona che non sanno più che fine abbia fatto la “santa” che aveva trovato casa all’angolo con strada della Pellerina, nel quartiere Parella, al confine con Collegno. Qualcuno ha subìto puntato il dito contro il vicino campo nomadi, pensando a un furto. «Anche perché – tuona un cittadino – fino allo scorso mese di luglio c’era. Dunque è probabile che sia sparita ad agosto». Tuttavia la verità sul furto difficilmente verrà a galla. Vicino al boschetto non ci sono telecamere anche se l’idea che molti si sono fatti è che qualcuno abbia forzato il cancelletto per portarla via. «Un gesto inspiegabile – spiega Lorenzo Ciravegna del comitato Bcp – soprattutto considerando che la madonnina è di gesso, quindi di poco valore».

Ma in quella curva che divide strada della Berlia da strada della Pellerina la madonnina è diventata la protettrice di tutti quei piloti da rally che negli anni ‘80 andavano a testare le loro macchine. Rischiando di finire dentro il fiume, arrivando a tutta birra in quel terribile curvone. Non poche le persone che sono passate da quella teca, nascosta tra le piante, per depositare un fiorellino e per una piccola preghiera. La cappella, dedicata a San Luigi, risale addirittura al 1788, attorno alla quale sono state costruite le fabbriche. Solo in un secondo tempo è arrivato il campo nomadi, con tutte le polemiche che conosciamo. E, in ultima battuta, con gli incendi ai rifiuti sotto al cavalcavia che hanno finito per danneggiare anche il viadotto di corso Sacco e Vanzetti.

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