In Piemonte sono arrivate 4.800 dosi Moderna consegnate da Poste Italiane e Sda
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IL CASO

LA LOTTA AL VIRUS. Vaccini, la “fase due” resta un’incognita

Le scorte del Piemonte sono già state utilizzate al 92,8% e restano oltre 83mila richiami da completare

Tra ritardi e consegne a metà nelle scorse settimane il richiamo del vaccino per proteggersi dal Covid si è già trasformato in una vera e propria corsa contro il tempo, ma l’inizio della “fase due” della campagna vaccinale per il Piemonte resta un’incognita. Entro il 21 febbraio, infatti, si dovrebbe completare almeno la prima ma è l’aritmetica a far temere il peggio. Nelle prossime due settimane, insomma, non dovrà saltare una consegna. Perché nei congelatori e nei magazzini delle Asl, ad oggi, restano 14.586 dosi e mancano all’appello almeno 83mila richiami ancora da completare su medici, infermieri, operatori e ospiti delle Rsa.

LA CORSA AI RICHIAMI
Questo, a fronte di 191.194 vaccini inoculati dallo scorso 27 dicembre a oggi, per un totale di 205.780 fiale finora disponibili per il Piemonte. Di queste, però, 4.800 sono quelle di Moderna che, per forza di cose, non potranno essere usate come seconda dose per Pfizer.

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