Respinto il ricorso presentato da una donna

“La legge vale anche per i Rom”. E il Tar ordina di demolire la casa abusiva degli zingari

Confermato il provvedimento del Comune che, lo scorso gennaio, aveva deciso l'abbattimento di un fabbricato innalzato su terreni agricoli di proprietà municipale

La legge è uguale per tutti. Un caposaldo della giurisprudenza che va applicato quale che sia l’origine etnica.

NESSUNA ECCEZIONE
“E i nomadi sinti non possono fare eccezione, invocando i diritti delle minoranze per conservare le loro case abusive”. Si è espresso così il Tar del Piemonte, che ha quindi confermato il provvedimento con cui il Comune di Givoletto, in provincia di Torino, aveva ordinato lo scorso gennaio la demolizione dei fabbricati su terreni agricoli di proprietà municipale.

LA SENTENZA DEL TAR
Il ricorso, presentato da una donna, faceva leva sul “diritto nazionale e internazionale volto alla protezione del diritto al domicilio della popolazione di etnia zingara“. Ma il Tar è stato di diverso avviso: “Invocando la propria origine etnica – è scritto nella sentenza – la parte si limita a pretendere una disapplicazione della legge in proprio favore, mentre il diritto alla scelta di una vita sedentaria da parte delle popolazioni zingare nulla ha a che vedere con il preteso diritto a violare la legge”.

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