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CRISI BIANCONERA

La Juve indietro tutta: una partenza così non si vedeva dal 1961

Dati inquietanti, dati che ritornano a distanza di sessant’anni. È infatti dal campionato 1961/1962 che la Juve non si ritrovava con soli due punti in classifica dopo quattro giornate di campionato. Pareggi contro Mantova e Lecco, sconfitte contro Atalanta e Padova. Questa volta, invece, ci sono i due pari con l’Udinese e il Milan e i due ko patiti contro il Napoli e l’Empoli. Risultati, seppur ancora a inizio stagione, che portano la Juventus inaspettatamente al 18° posto in classifica, in piena zona retrocessione. La Juventus 1961/1962 partiva senza lo storico capitano Giampiero Boniperti: la leggenda bianconera, infatti, si era ritirata al termine della stagione appena conclusa, con lo scudetto sul petto. Un addio eccellente che mise fine a un’era, quella del Trio Magico bianconero formato dallo stesso Boniperti, Sivori e Charles. Una partenza, quella di Boniperti paragonabile, almeno per quel che riguarda carisma e impatto nel gioco a quella di CR7 in questa stagione. La Juve di sessant’anni fa chiuse al dodicesimo posto in classifica. Quella di non centrare nessuna vittoria nelle prime quattro partite di campionato, però, non è un “unicum”: l’infelice circostanza per i colori bianconeri è accaduta anche in altre due occasioni, nel 1955/1956 e nel 1942/1943.

E pensare che l’ultima Juve targata Allegri (2018/2019) dopo quattro giornate viaggiava a punteggio pieno, con 12 punti in classifica. Un altro dato inquietante che riguarda i bianconeri sono i gol segnati in questo avvio di campionato, sette per la precisione, tutti siglati nel primo tempo. A nulla è servito aprire le danze in tre delle quattro occasioni in questo avvio di stagione: la squadra di Allegri, infatti, è stata sempre rimontata, perdendo per strada sette punti. Allegri, a fine partita, ha parlato di cambi sbagliati, «avrei dovuto essere più difensivista», e di giocatori, Chiesa in primis, che devono crescere: «Deve acquisire la consapevolezza di quello che può fare perché siamo alla Juventus». Intanto domani c’è lo Spezia, una sfida dal sapor di “salvezza”.

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