Irène Némirovsky
Libri
IL LIBRO RITROVATO

La Irène Nèmirovsky perduta tra pagine bagnate di lacrime

La versione inedita di “Suite francese”

C’è una duplice epopea famigliare nel ritrovamento di questa opera di Irène Némirovsky, la scrittrice francese nata a Kiev e morta ad Auschwitz dove era stata deportata. C’è quella delle sue due bambine che, nell’orrore della guerra, in fuga nella Francia occupata, portano con sé un manoscritto di un romanzo incompiuto, pagine e pagine di scrittura fitta e quasi indecifrabile che solo molti anni dopo diventerà il romanzo universalmente noto come “Suite francese”. E poi c’è la seconda epopea, più letteraria e filologica, che vivono i suoi nipoti per ricostruire la versione mai conosciuta di quel romanzo, quella che oggi, a quasi ottant’anni dalla sua fine, arriva in Italia: “Tempesta in giugno” (Adelphi, 20 euro, traduzione di Laura Frausin Guarino e Teresa Lussone).

A raccontare, nella prefazione a questo volume, è il nipote Nicolas Dauplé: «Da che ero bambino il manoscritto di “Suite francese” è sempre stato lì, sotto i nostri occhi, in salotto. Prima di consegnarlo all’Imec (Institut Mémoires

de l’édition contemporaine), mia madre – Denise Epstein-Dauplé – ha voluto renderlo leggibile per i suoi $gli e i suoi nipoti. Due anni trascorsi a decifrare, munita di una lente d’ingrandimento, le centinaia di pagine, ognuna delle quali era un ghirigoro di righe minuscole. Due anni trascorsi a scoprire, con pazienza, quanto sua madre, Irène Némirovsky, aveva scritto prima di essere travolta dalla follia degli uomini. Alcune pagine conservano le tracce delle sue lacrime». Della versione dattiloscritta e sconosciuta, però, c’erano solo testimonianze di famiglia, finché Nicolas cerca nella sua biblioteca, su incoraggiamento della curatrice e traduttrice Teresa Lussone, trova il dattiloscritto e «ho capito che avevo sotto gli occhi una storia degna di essere pubblicata. Gli studiosi diranno la loro su questo dattiloscritto; per quanto mi riguarda, non avrei potuto lasciare che il lavoro di mia madre rimanesse sconosciuto ai lettori di Irène Némirovsky».

E così torna l’attenzione su una scrittrice degna di stare nell’Olimpo dei più grandi, come annotava Piero Citati: «Possedeva i doni del grande romanziere, come se Tolstoj, Dostoevskij, Balzac, Flaubert, Turgenev le fossero accanto e le guidassero la mano».

E restano vive le sue parole, come lava incandescente del Novecento: «Ciascuno guardava la sua casa e pensava: “Domani sarà distrutta, domani non avrò più niente. Mi toglieranno tutto. Perché? Lavoravo, non facevo del male a nessuno. Perché”. (…) Erano pochi coloro che pensavano con rimpianto alle ricchezze perdute: l’importante era stringere fra le braccia un essere vivente, una moglie o un figlio. Il resto non contava, il resto poteva pure sprofondare tra le fiamme».

TEMPESTA IN GIUGNO
Autore: Irène Némirovsky
Editore: Adelphi
Genere: Romanzo
Prezzo: 20 euro

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo