La protesta dei sindacati in piazza Castello
Cronaca
LA PROTESTA

LA GUERRA PER UN TETTO. «Ottomila famiglie ora rischiano lo sfratto»

I sindacati degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat: «Il Governo trovi le risorse per aiutare queste persone»

Alla vigilia della manifestazione nazionale di oggi contro lo sblocco sfratti previsto dalla Corte Costituzionale per il 30 giugno, ieri mattina i sindacati degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat si sono riuniti davanti alla prefettura di piazza Castello per chiedere «il prolungamento del blocco e lo stanziamento di risorse da parte del governo per trovare delle sistemazioni alle migliaia di famiglie che rischiano di finire a vivere in strada». I numeri del resto parlano chiaro. «Sono a rischio 4.500 nuclei familiari a Torino e 8mila in tutto il Piemonte, il 90% per morosità. Ma con il Covid la situazione è sicuramente più critica» spiega Sergio Contini, segretario regionale Sunia«Ora il numero di persone sotto sfratto rischia di essere il doppio e i problemi di ordine pubblico sono dietro l’angolo se non si stanziano subito soldi a livello nazionale e regionale per le fasce deboli» evidenzia Domenico Paoli, segretario regionale Uniat.

«Pertanto – aggiunge Giovanni Baratta, segretario regionale Sicet – chiediamo un tavolo di confronto fra prefettura, Comuni, Anci, proprietari e inquilini che si sentono abbandonati». Quando gli sfratti dalle abitazioni private diventeranno esecutivi l’unica speranza sono le case popolari. «Ma con l’attacco hacker Atc ha perso tutti i dati raccolti e si stanno verificando ritardi nella raccolta delle domande – sottolinea Simone Pensato, segretario Sicet Torino -, senza contare le sempre più numerose occupazioni abusive di appartamenti». Presenti alla manifestazione anche le consigliere comunali Elide Tisi e Deborah Montalbano. Oltre alla candidata sindaca del Partito Comunista, Giusi Di Cristina: «È inammissibile che a Torino ci siano ben 70mila appartamenti sfitti».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo