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Cronaca
CAVORETTO

La gru si spezza e crolla sul palazzo: quartiere isolato e traffico nel caos

L’incidente in via Sabaudia angolo corso Moncalieri. Nessun ferito, ma strade intasate e bus deviati

Un intero borgo ostaggio di una gru crollata. Lo è stato, per circa venti ore, Cavoretto, quartiere della precollina torinese, che dalla serata di mercoledì e fino a ieri pomeriggio alle 15 è rimasto isolato dal resto della città. Tutto per colpa di una gru di un’impresa edile, crollata sul tetto di un edificio in ristrutturazione in via Sabaudia quasi all’angolo con corso Moncalieri. Per fortuna, nessuno si è fatto male, né gli operai del cantiere che in quel momento non lavoravano, né i passanti. Sul posto, subito dopo l’incidente, sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia municipale.

Via Sabaudia, per precauzione, è stata chiusa al traffico veicolare, dall’incrocio con corso Moncalieri fino all’angolo con strada della Viassa, dove c’è l’Hotel Gardenia. Non una chiusura di poco conto, perché la via in questione è la più importante di tutto il quartiere, quella per intenderci che collega letteralmente Cavoretto col resto di Torino e permette ai cavorettesi di fare andata e ritorno in città. E infatti, il provvedimento ha mandato il traffico del borgo in tilt. Gli automobilisti, per raggiungere piazza Freguglia, poste, scuole, negozi e abitazioni, si sono riversati tutti in strada del Fioccardo, per fortuna riaperta dopo i cantieri. Una strada, però, abbastanza stretta, che si è intasata nel giro di pochi minuti.

E il traffico era notevole anche in corso Moncalieri e piazza Zara. Furibondi i conducenti: «Altro che macchina, qui ora serve l’elicottero», mentre qualcuno provava a dare indicazioni agli indecisi, improvvisandosi “navigatore”: «Non andate in strada del Fioccardo, prendete strada dei Ronchi o strada San Vito». In poche parole, Cavoretto è andata in tilt. Vita durissima per gli automobilisti, ma anche per i pendolari. Le linee dei pullman 47 e 73, infatti, erano limitate, la prima in piazza Zara e la seconda in viale XXV Aprile.

In via Sabaudia, per rimuovere la gru spezzata, è intervenuta la ditta di trasporti eccezionali Calabrese, con un’altra gru e una piattaforma. Gli operai hanno lavorato dalle 7.30 fino alle 14.30, perché la gru incriminata era alta più di venti metri e con un “braccio” lungo venticinque metri. Dopo un lungo lavoro, anche con la fiamma ossidrica, il pezzo caduto è stato asportato. Alle 15, via Sabaudia è stata finalmente riaperta al traffico veicolare. Per quanto riguarda le cause dell’incidente, è stato quasi certamente un cedimento meccanico, col probabile taglio del “capocorda”. Tegole rotte sul tetto dell’edificio, che non ha però riportato grossi danni.

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