Umberto Tozzi
Spettacolo
DOPO CAPITOL HILL

La “Gloria” amara di Umberto Tozzi

Il cantante torinese si dissocia dalla famiglia Trump che ascolta il brano: «Le mie canzoni parlano della bellezza della vita»

Umberto Tozzi non è mai stato geloso delle sue canzoni. Guai se lo fosse stato. Persino quando Martin Scorsese comprò i diritti di “Gloria” per il suo “The wolf of Wall Street” confessò a Torino Cronaca che lo scoprì solo a cose fatte. Ma questa proprio non gli è andata giù. Si tratta ovviamente del video circolato sui social prima del discorso del Presidente uscente, precedente all’assalto di Capitol Hill, mentre la famiglia Trump ascolta in sottofondo “Gloria”. Un fatto che ha molto amareggiato il cantante torinese il quale ha prontamente risposto con un messaggio in inglese.

Ai miei più cari fan. Recentemente mi è stato mostrato un video in cui una delle mie canzoni più care è stata usata da Donald Trump e dal suo staff della campagna prima che incitassero a violenze indicibili. Sono un artista e ogni giorno sceglierò l’amore all’odio e il dialogo alla forza – ha scritto nelle scorse ore – Le mie canzoni parlano della bellezza della vita, e vorrei cogliere l’occasione per dissociare completamente me stesso e la mia musica da qualsiasi atto di violenza. Come musicista, difenderò sempre le origini e i principi dei miei testi come parole d’amore e non di odio. Umberto”.

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