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Cronaca
PINEROLO

La giunta aiuta il Palaghiaccio: un piano per le rate non pagate

Il Comune in soccorso dello Sporting Club, gestore dell’impianto olimpico

Il Comune tende la mano allo Sporting Club Pinerolo per sopperire alle rate non pagate nella gestione del Palaghiaccio.

Pochi giorni fa, la giunta del sindaco uscente Luca Salvai ha approvato un piano di rientro. In futuro tuttavia si sta già valutando di azzerare o ridurre le altre rate mancanti per venire incontro alla società sportiva dopo le difficoltà del Covid-19. «Con questo piano possiamo respirare» commenta sollevata la presidente dell’associazione sportiva Laura Muzzarelli. «La scorsa stagione è stata solo per atleti agonisti e a malapena abbiamo coperto i costi – entra nel dettaglio -. Tutto quello che è attività economica dello stadio, dalle utenze al canone di affitto è legato alle varie attività di avviamento e alle scuole, ma anche alle aperture al pubblico». Si è generato così un debito con il Comune, proprietario dell’impianto olimpico di viale Grande Torino. «Abbiamo prima chiesto una riduzione e un annullamento di alcune rate, ma non essendo possibile abbiamo poi chiesto una dilazione» aggiunge.

Il piano di rientro prevede il pagamento in 36 rate a partire da questo mese. La giunta Salvai non ho potuto fare una variazione di bilancio e provvedere alla cancellazione o riduzione di rate dell’anno in corso, perché a fine mandato ma ha approvato il piano di rientro. La questione sarà perciò definita da chi vincerà le imminenti elezioni comunali.

Al momento lo Sporting Club Pinerolo conta su un piano di rientro di 60.862,66 euro, di cui 37.332,72 sono frutto del mancato pagamento delle rate di giugno, luglio, agosto e dicembre 2020, e di aprile e maggio 2021; i restanti 23.529,94 euro sono dovuti al mancato rimborso del 10% delle bollette, sul periodo settembre 2019-luglio 2020. La società sportiva ha poi chiesto aiuto al Credito sportivo, a inizio emergenza Covid-19, ottenendo la sospensione delle rate del mutuo per l’impianto fotovoltaico che è stato realizzato sul tetto del vicino Palacurling.

«Se riuscissimo a lavorare come prima non ci dovrebbero essere più problemi in futuro. Questa situazione è stata frutto di due anni di Covid e delle restrizioni che ha comportato» conclude Muzzarelli.

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