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Cronaca
Un viaggio imbottigliati tra le macchine

La giornata da incubo in tangenziale a Torino tra code eterne e lavori

Un’ora da Venaria a corso Francia, tutto in seconda marcia. La rabbia degli automobilisti: «Mai vista una cosa simile»

Incidenti a catena, macchine in fiamme, feriti e purtroppo morti. Gli automobilisti ormai non parlano d’altro, la tangenziale di Torino, da quando sono partiti i cantieri per rifare l’asfalto, è diventata l’incubo dell’estate. Ma per capire davvero quanto sia una specie di girone infernale, non c’è altro modo se non imboccarla con la propria auto. Magari entrando da Venaria, poco dopo l’Allianz Stadium, e poi procedendo verso sud. A passo d’uomo, e non in senso figurato, perché alle 8.05 si forma già la codaSi viaggia in seconda marcia, ai venti all’ora, e viene da sorridere leggendo i cartelli che impongono il rispetto dei 130 chilometri orari. Che per cinque chilometri almeno, non si faranno mai. Corso Regina Margherita viene raggiungo alle 8.20, dunque un quarto d’ora per fare solamente una manciata di chilometri. Ci sono decine di tir, furgoni, tutti imbottigliati insieme alle altre auto.

I cantieri, quelli che Ativa ha previsto per il rifacimento del manto stradale, nemmeno si vedono, poi finalmente compaiono e inizia il restringimento. Alle 8.40 ecco l’uscita di Pianezza, mentre alle 8.55 l’incrocio con la A32 Torino-Bardonecchia. Ed è solo in quel momento che la tangenziale concede una piccola tregua. Si arriva allora abbastanza spediti verso la prima area di servizio, quella di Nichelino. Dove ci sono camionisti che si riposano dal massacrante viaggio, automobilisti che fanno la pausa caffè in Autogrill o il rifornimento al distributore. E tutti si sfogano: «In vita mia non ho mai visto una cosa simile – rivela Luca, camionista, in riferimento alle code -. Hanno fatto i lavori pensando che non ci fosse nessuno, ma non è così». Gli fa eco Massimo, che fuma nervosamente nel parcheggio prima di ripartire: «Devo andare a Montecarlo per lavoro, ci arriverò a mezzogiorno. E’ una cosa intollerabile e non oso immaginare cosa succederà a settembre quando il traffico sarà maggiore». Poi domanda: «Ma quanto durano i cantieri?». Stando alle comunicazioni di Ativa, che gestisce le autostrade di Torino, Ivrea e Valle d’Aosta, il tratto tra lo svincolo di corso Orbassano e quello di corso Allamano sarà interessato dai lavori fino al 15 novembre. Tra l’interscambio di Bruere e gli svincoli di corso Francia e la statale 24 a Collegno, i cantieri finiranno il 30 settembre. Dunque, non saranno opere rapide e indolori. Alessandro, diretto a Mirafiori, la pensa così: «Ormai le tangenziali sono vecchie, non vanno più bene per gli attuali volumi del traffico, i lavori sono inevitabili». Fabrizio, invece, fa il corriere e ne approfitta per scaricare un po’ di merce all’Autogrill: «Le code? Per fortuna abito a Santena e ne vedo poche quando faccio la tangenziale, ma capisco i disagi degli altri automobilisti».

Intanto gli incidenti continuano a verificarsi, anche se non gravissimi come quello del camionista romeno che lunedì sera ha perso la vita all’altezza di Stupinigi: ieri mattina un’Alfa MiTo ha preso fuoco a Rivoli, col conducente illeso. Sempre all’altezza di Rivoli, poche ore più tardi, due macchine si sono scontrate e un automobilista è rimasto ferito.

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