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Al calar del sole il caos in via Bra: intervengono forze dell’ordine e vigili del fuoco

IL CASO. La folle notte di Borgo Aurora tra scippi, risse e fughe di gas

E’ successo veramente di tutto nella zona torinese. Le lamentele degli abitanti

Notte folle per il quartiere Aurora. Tra scippi, risse e fughe di gas. Tra le ore 18.30 e le ore 22.30 di mercoledì sera le sirene delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco hanno fatto capolino più volte tra via Aosta e via Bra.

Il primo episodio poco prima della chiusura delle attività commerciali quando molti residenti, attirati dalle urla di una donna, si affacciano alle finestre delle abitazioni. Lo scenario che si presenta davanti ai loro occhi è quasi surreale: una ragazza sta inseguendo un ragazzo nordafricano che le ha appena rubato il cellulare.

Dei ragazzi romeni assistono alla scena e provano, inutilmente, a rincorrere il giovane che sembra avere le ali ai piedi. La seconda segnalazione arriva da via Bra dove alcuni marocchini vengono alle mani, costringendo i residenti ad allertare le forze dell’ordine. Ma quando i carabinieri arrivano sul luogo descritto della rissa non c’è più traccia.

Infine intorno alle ore 22 una presunta fuga di gas, segnalata da alcuni condomini, costringe i pompieri ad un intervento al civico 10 di via Bra. In quel palazzo dove, raccontano le famiglie del quartiere, non esiste nemmeno un amministratore. E dove negli ultimi mesi le forze dell’ordine hanno già effettuato più di un blitz.

«Continuiamo a segnalare scippi e rapine – accusa Rolando Trevisan, comitato “Quadrilatero Aurora” -. Quello che è successo, da noi, in poche ore in altri quartieri succede molto meno frequentemente». Ai cittadini non resta altro da fare che aspettare la commissione itinerante nel quartiere, promessa da Palazzo Civico dopo le ultime proteste.

Dello stesso parere anche il capo- gruppo di Fdi della circoscrizione Sette, Patrizia Alessi. «Spero che prima qualcuno prenda atto dei nostri problemi – denuncia Alessi – . Non siamo visionari, addirittura abbiamo creato un gruppo WhatsApp per segnalare, a chi di dovere, eventuali episodi di violenza nel borgo».

 

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