TEATRO CARIGNANO

La fine di un mondo giunto al collasso

Il quasi profetico “Kollaps” di Philipp Löhle in scena da stasera per “Summer plays”

Scritto in tempi non sospetti, nel 2015, il testo che Philipp Löhle ha ideato appositamente per il “Hessisches Staatstheater” di Wiesbaden (Germania), a vederlo oggi sembra scritto per i tempi nostri, i tempi del Covid. Anche se, per fortuna nostra, il drammaturgo tedesco con l’immaginazione va oltre. Parla infatti della fine del mondo, di un evento traumatico che stravolge le vite di tutti, provocandone il collasso. Si intitola proprio “Kollaps” e porta la firma registica di Marco Lorenzi la pièce che va in scena questa sera (ore 21) al Teatro Carignano di Torino con la compagnia Il Mulino di Amleto (in replica fino a domenica prossima) nell’ambito della rassegna “Summer plays”, nata dalla collaborazione tra il Teatro Piemonte Europa e il Teatro Stabile di Torino. Prodotto dalle due istituzioni torinesi, “Kollaps”, vincitore dello “Stückemarkt Berlino Theatre Meeting” e del Premio della Giuria al “Heidelberg Stückemarkt”, è, nelle parole di Lorenzi, «una creazione speciale perché arriva in un momento complesso, smarrito e articolato delle nostre vite ed è forse per questo che sono allo stesso tempo felice e impaurito nell’affrontare una materia che getta uno sguardo così prepotente e impertinente verso il nostro presente». E aggiunge: «È un gioco feroce e ironico sulle vite che viviamo e le vite che avremmo voluto vivere».

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