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Buonanotte

La fatica non c’entra

Le notizie false, dette in gergo “bufale”, impazzano in rete. Sono seminate da appositi untori con interessi politici o commerciali e vengono raccolte anche da testate “autorevoli”, che pubblicandole le accreditano, rendendole più credibili. Per fortuna ci sono dei siti specializzati che le smascherano sempre. Se uno ha un dubbio, basta digitare su Google gli estremi della notizia seguiti dal termine “bufala”. Se tale è, salta fuori. Bene. L’ho fatto con l’ultima notizia che mi rifiutavo di credere, ed è risultata (per ora) vera. Nessun sito antibufale l’ha ancora smentita. Eccola: in Indonesia, secondo fonti autorevoli (Bbc, La Stampa, Rai News) ci sono stati ben 272 scrutatori morti di fatica nello spoglio delle schede delle ultime elezioni del 17 aprile. E in più 1878 “feriti”, cioè scrutatori che hanno gettato la spugna dandosi per ammalati. Ma si può morire di fatica da seduti, spogliando schede? Io ero rimasto a casi rari di braccianti morti nei campi dopo ore di duro lavoro sotto il solleone raccogliendo, trasportando e caricando cestoni di pomodori. Ma le schede? Ho fatto due conti. Hanno votato in 154 milioni (l’80% dei 193 milioni aventi diritto). Si votava per presidenziali, legislative e regionali. Quindi tre schede a elettore: 3×154= 462 milioni di schede da vagliare. Gli scrutatori arruolati erano 7 milioni, quindi ognuno di loro aveva da controllare (462 diviso 7) 66 schede. Diconsi sessantasei. Con un mese di tempo (il conteggio dei voti si concluderà il 22 maggio) fa tre schede al giorno. E sono morti di fatica in 272? Qualcosa non quadra, care “fonti autorevoli”. Forse hanno solo pagato il loro rifiuto di avallare brogli. Ma la fatica non c’entra.

collino@cronacaqui.it

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