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LA NOVITÀ

La famiglia Stevens va al mare: l’incantesimo della semplicità

Il romanzo di R.C. Sherriff scoperto da Ishiguro

Il signor Stevens chiude lo sportello dello scrittoio e si attarda in giardino a godersi la luce della sera prima della partenza per le vacanze: ha già pronta la giacca di tweed e i pantaloni di flanella per le passeggiate che ama; la signora Stevens, invece, non ama il mare – lei che ha sempre passato le vacanze in una fattoria -, anzi le fa addirittura paura, però aspetta con ansia quel momento in cui tutta la famiglia può essere riunita; Mary, nel laboratorio della sartoria, a vent’anni immagina qualcosa più di una routine stanca, possibilmente di romantico; il diciassettenne Dick invece non è molto soddisfatto il suo lavoro, chissà se la vacanza lo aiuterà; e poi il piccolo di casa ha pronti secchiello e paletta, sperando di non riportarli a casa intonsi, per colpa della pioggia, come quella volta…

La famiglia Stevens si prepara a raggiungere quel villotto vista mare – dalla finestra del bagno se ne ha un’idea, diciamo – per le due settimane di vacanza. E che cosa accadrà? Chi lo sa. Forse qualcosa di sconvolgente, forse non capiterà proprio nulla, come di norma in certe vacanze. Scenario tipico di una tipica famiglia inglese della middle class nei sobborghi di Londra, negli anni Trenta.

Sembra incredibile, ma “Due settimane in settembre” (Fazi, 18,50 euro, traduzione di Silvia Castoldi) dello scrittore R.C. Sherriff sta diventando un piccolo grande caso editoriale. Merito di Kazuo Ishiguro, certo, perché nel pieno della pandemia il Premio Nobel, nei dialoghi radiofonici con i suoi lettori, aveva detto che questo «è il romanzo più edificante e appagante che mi viene in mente». E tanto è bastato perché in molti ci si incuriosisse e ci si appassionasse a un libro delizioso, ma che l’editoria moderna potrebbe magari considerare privo di trama, troppo noioso per il grande pubblico. E invece la semplicità pare fare la differenza. «Non riesco a pensare a un romanzo che più di questo sia in grado di risollevare il morale. La bellezza della dignità che si trova nella vita di tutti i giorni è stata raramente catturata in modo più delicato» aveva detto ancora Ishiguro. Il suo stesso autore, scomparso nel 1975, un uomo che fu assicuratore, ufficiale in guerra, drammaturgo e sceneggiatore, se ne stupiva, come possiamo leggere in un estratto della sua autobiografia che troviamo in apertura del romanzo: «Di punto in bianco mi venne un’idea per un romanzo. Successe durante una vacanza a Bognor – il luogo dove si reca la famiglia Stevens, ndr – dove avevamo l’abitudine di sederci sul lungomare a guardare la folla che passava». E così, provato dal fallimento di drammi teatrali passati, aveva cercato di trovare un nuovo linguaggio, l’incantesimo della semplicità, per un inaspettato trionfo. Tanto da fargli pensare che, non potendo ripetere l’exploit, sarebbe stato meglio non fare un nuovo romanzo.

DUE SETTIMANE IN SETTEMBRE
Autore: R.C. Sherriff
Editore: Fazi
Genere: Romanzo
Prezzo: 18,50 euro

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