Ladro di portafogli in manette (foto di repertorio=.
Il Borghese

La dottoressa mani lunghe

Perché una dottoressa stimata, meglio ancora, amata dai suoi pazienti quasi tutti anziani, fruga ripetutamente nel portafoglio di un ottantenne alla ricerca di qualche banconota da venti euro? Se lo sono chiesti persino i carabinieri che hanno arrestato Maria Calì, 61 anni, medico di base nel quartiere Santa Rita, dopo aver sequestrato le banconote rubate.

«Perché lo ha fatto?», hanno domandato quasi a disagio. «Per comperarmi dei vestiti», è stata la risposta. Secca, immediata e senza scuse. E allora c’è da chiedersi, prima di soccombere alla psicologia spicciola, se il mondo si è rovesciato, se non ci si può fidare neppure del proprio medico curante che ti invita a calare i calzoni in camera da letto per fare un’iniezione mentre ti sfila i soldi dal portamonete.

Altro che falsi poliziotti, falsi vigili, falsi ispettori del gas e della luce. Qui il nemico è non solo classificabile tra i conoscenti, ma ricopre un ruolo fiduciario che diventa legame indissolubile soprattutto quando l’età avanza, La dottoressa non ha compiuto solo un furto, ha calpestato un rapporto costruito negli anni. E la recidiva dei suoi atti, che non possono, credo, essere giustificati con un impulso incontrollato della sua psiche, esaltano la bassezza del gesto.

Certo lei non immaginava di trovarsi di fronte a un anziano reattivo e (per la cronaca) pure ex carabiniere. E ha abusato. Lui si è difeso e ha chiamato i commilitoni che grazie alle telecamere hanno restituito pan per focaccia. Meglio, molto meglio che sia finita così, forse anche per merito dei giornali, compreso il nostro che invitano gli anziani a essere prudenti. Certo diffidare anche del proprio dottore… Ma si sa, i tempi cambiano, i vestiti attraggono e magari un buon stipendio da medico di base non basta. Meglio arrangiarsi.

fossati@cronacaqui.it

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