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Cronaca
8 MARZO

«La donne che lavorano meritano di più»: il messaggio della politica

Le consigliere comunali di Torino in prima linea: «Ora nidi aziendali e parità di salario con gli uomini»

Poche donne al comando e ampie disparità rispetto agli stipendi dei colleghi uomini. A scendere in campo contro la disparità salariale tra i generi sono le consigliere che oggi siedono in Sala Rossa. «Si tratta di un problema molto radicato nel nostro Paese, che è emerso ancora con maggiore evidenza con la pandemia» commenta la capogruppo del Pd Nadia Conticelli. «La legge sulla parità di retribuzione fra uomo e donna è stata approvata nell’ottobre scorso dal Parlamento e finanziata con 50 milioni di euro per il 2022 – ricorda Conticelli -. Accanto ai nuovi obblighi e parametri le aziende che rispettino la parità salariale sono valorizzate con sgravi e premialità». Insiste sulle diverse condizioni di competitività tra uomini e donne la capogruppo della Lega Elena Maccanti. «Penso che serva realizzare nidi aziendali e nuove scuole dell’infanzia, ad esempio, per permettere alle donne di superare la scelta tra famiglia o lavoro». Sulla stessa linea anche la consigliera di Fratelli d’Italia Paola Ambrogio: «È necessaria la previsione del congedo parentale coperto fino all’80% e l’equiparazione delle tutele per le lavoratrici autonome, nonché incentivi alle aziende che assumono neomamme e donne in età fertile». Occorre lavorare su «tutto ciò che consenta di liberare il tempo delle donne, poiché occuparsi della famiglia possa essere una scelta e non un percorso obbligato» sintetizza la consigliera Elena Apollonio (Lista Civica).

Per incentivare l’accesso alle cariche più alte dell’amministrazione si è spesa anche la presidente della Sala Rossa, Maria Grazia Grippo. «Nella passata legislatura ho realizzato una modifica dello Statuto che “costringesse” l’amministrazione a tenere dell’equilibrio di genere nelle nomine ai vertici delle partecipate comunali». E da allora, qualcosa si è mosso.

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