disabile bloccata parella
Cronaca
CORSO LECCE

La disabile resta ai domiciliari: «Da 11 anni non esco di casa»

Atc ha proposto due cambi alloggi, rifiutati entrambi dall’assegnataria

Agli “arresti domiciliari” da ben 11 anni. Succede nelle case popolari di corso Lecce 33, zona Parella, dove una donna, a causa della sua disabilità, è bloccata all’interno della sua abitazione «Mi sento davvero male – spiega amareggiata Barbara Ferrari, la signora che chiede un aiuto urgente -. La luce del sole la vedo soltanto quando l’ambulanza mi trasporta in ospedale per delle visite. Non riesco più a vivere».

Una situazione di disagio assoluto per la donna e per il suo convivente Michele che a stento riesce a darle una mano. Dimenticati da tutti e costretti a vivere in condizioni precarie, con un bagno inagibile e stretto per la deambulazione e una cucina di piccole dimensioni. Ma non solo, la camera da letto si è trasformata in un secondo angolo cottura. «Mangio qui sul letto – continua Barbara -, mi porta tutto il mio convivente perché io fatico ad alzarmi». L’assegnataria, nel 2020 aveva richiesto l’autorizzazione di un cingolo ad Atc, che viene fornito dall’Asl in comodato d’uso e permette, appunto, alle persone in difficoltà di scendere le scale con un accompagnatore. La risposta è arrivata – in tempi celeri – la settimana successiva alla richiesta, con esito positivo. Purtroppo, però, non su tutte le palazzine è possibile installare un montascale motorizzato, per ragioni strutturali degli edifici. Atc allora ha proposto alla signora due differenti alloggi – tra quelli disponibili privi di barriere architettoniche – ma avendo la donna rifiutato entrambe le proposte all’Agenzia non è rimasto altro che archiviare il caso. «Abbiamo sbagliato a rifiutare – commenta Michele -. Barbara ha bisogno di uno spazio più ampio per deambulare, in questo alloggio fatica anche a muoversi».

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