Stefano Lo Russo, Paolo Damilano e Valentina Sganga
Politica
IL FATTO

La destra di Damilano vola nei sondaggi: «Ma Cinque Stelle e Pd alleati vincono»

Boccia a Torino non impone l’alleanza Pd-M5s. Ieri ha incontrato i candidati: Lo Russo, Lavolta e Pentenero
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Ascolta, prende molti appunti e alla fine non può che constare che l’alleanza tra Pd e M5s a Torino, al primo turno, non s’ha da fare. Ieri il responsabile degli Enti Locali Francesco Boccia ha recepito tutte le istanze dei dem locali, incontrando prima i consiglieri comunali, poi i tre candidati in gara (Stefano Lo Russo, Enzo Lavolta e Gianna Pentenero) e infine si è confrontato con i segretari regionali. Il giudizio è stato unanime: nessuno vuole l’asse giallorosso. A pesare su ogni singola parola detta durante i colloqui è stato il sondaggio commissionato da Ipsos e portato da Boccia a Torino. Gli scenari di voto hanno mostrato la destra in vantaggio, con il 42,5% di preferenze, contro il 41,8% del centrosinistra. Al candidato dei Cinque Stelle (che sia Valentina Sganga o Alberto Unia) resterebbe il 13%. Tuttavia, e qui viene il bello, un possibile nome di sintesi tra Pd e Movimento Cinque Stelle prenderebbe il 50,8% dei voti, contro i 43,5 del centrodestra. L’alleanza sulla carta appare vantaggiosa e il nome del rettore Guido Saracco spicca nel sondaggio, per riconoscibilità e, come percentuale di giudizi positivi fa anche meglio di Damilano (71 a 66). In caso di ballottaggio poi vincerebbe sul rivale di centrodestra (con il 58,9% di preferenze). Peccato che il rettore non sia in gara. E l’alleanza al primo turno sia stata osteggiata fino a tarda sera anche dal segretario regionale Paolo Furia, la vice Monica Canalis, il capogruppo Raffaele Gallo e Daniele Valle. L’imperativo, alla fine delle consulazioni è stato quello di decidere in fretta.

Tornando dunque ai candidati che concretamente potrebbero correre nei prossimi mesi, ritroviamo il capogruppo dei dem Stefano Lo Russo. Sebbene meno conosciuto del patron del Barolo Damilano, Lo Russo avrebbe la meglio in caso di ballottaggio, con una proiezione del 57,1% di voti, contro 42,9%. Anche il ct della nazionale di volley Mauro Berruto avrebbe la meglio sull’avversario del centrodestra al secondo turno (56,7%). Ma anche in questo caso stiamo parlando di un candidato non ufficiale. Sono concrete invece le candidature di Gianna Pentenero ed Enzo Lavolta, che portano a casa entrambi un’insufficienza (5,2 su 10) come possibili sindaci. Fanno anche peggio i candidati dei Cinque Stelle: Valentina Sganga (4,4) e Alberto Unia (4,9). Secondo gli intervistati entrambi avrebbero scarsissime possibilità di vittoria: l’1% contro il 12% di Damilano, che stacca Saracco e Lo Russo, fermi al 7%.

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