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Cronaca
VIA DE SANCTIS

La crociata contro le prostitute: «Basta con risse e schiamazzi»

Vent’anni di convivenza forzata per i residenti: «Ora un’altra petizione»

Manifestazioni e raccolte firme si sono rivelati sempre e solo dei palliativi. Da vent’anni i residenti di via De Sanctis e via Pietro Cossa, a cavallo tra le Circoscrizioni 3 e 4, lottano, inutilmente, per cacciare le giovani prostitute dell’Est dalle strade e dai marciapiediUn problema tornato alla ribalta da fine lockdown e soprattutto in estate con gli schiamazzi dal tramonto all’alba, il via vai di auto a tutte le ore e persino le risse davanti a quei bar che tengono aperto anche tutta la notte.

«Così non si vive» denunciano i residenti che pensano a una nuova petizione. Rispetto ad alcuni anni fa il fenomeno della prostituzione in strada sembra leggermente diminuito: ma numerose sono le proteste e le segnalazioni giunte alle forze dell’ordine delle famiglie di quelle zone. A denunciare il caso sono Ferrante De Benedictis e Stefano Bolognesi, candidati in Comune di Torino e circoscrizione Tre per Fratelli d’Italia. «Continuiamo a segnalare che ormai la prostituzione nel quartiere sta dilagando – accusano De Benedictis e Bolognesi -, e i progetti messi in atto da parte del centro civico non sono serviti a disincentivare il fenomeno. Anzi». E poi c’è anche il capitolo Covid. Tutte, o quasi, le lucciole, si presentano per strada senza mascherina al seguito. Non ci sono restrizioni o dpcm che tengano, il fenomeno della prostituzione non si ferma mai.

Infine il capitolo delle risse: in pieno agosto uno straniero visibilmente ubriaco, al termine di una rissa davanti a un locale, è stato fermato e accompagnato in Questura per essere identificato. «Ma casi di questo genere capitano una notte su due» accusano i cittadini, sempre più spazientiti.

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