In via delle Verbene rimangono solo dieci attività
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VIA DELLE VERBENE

La crisi del mercato coperto: getta la spugna anche il bar

Nel centro commerciale rimangono solo dieci attività

Neanche la raccolta firme per salvare e potenziare il mercato coperto di via delle Verbene sembra riuscire a contrastare la moria di negozi. A capitolare, in questo mese di gennaio, è stato il bar, per altro di proprietà della presidente della cooperativa che ha in gestione il centro commerciale naturale. Già a novembre aveva chiuso la merceria e oggi le attività rimaste si contano davvero sulla punta di una mano. Sono, infatti, appena dieci. «Tra due mesi potrebbero essere solo otto – ha dichiarato la consigliera comunale del Gruppo Misto, Deborah Montalbano -, mentre altri stanno cercando locali disponibili altrove. Diciamocelo: quel mercato è morto.Politicamente ci ho messo l’anima, ma non è servito a nulla».

L’area, di proprietà del Comune di Torino, vive da anni un periodo di profonda crisi. Il Pqu Vallette – piano di qualificazione urbana della giunta Fassino – nato per riqualificare l’area e trasformarla in un centro commerciale non ha portato grandi benefici. Il Politecnico aveva presentato persino una progettualità interessante ma non era stata finanziata. Così recentemente, in un clima a dir poco incandescente, erano state avanzate dagli operatori alcune proposte a Palazzo Civico: rivedere l’attuale contratto, adeguare gli spazi non utilizzati per renderli più attrattivi, promuovere aperture anche a soggetti non commerciali e ridurre i costi di manutenzione.

«Il problema è che c’è sempre meno gente – spiega il presidente della Circoscrizione 5, Marco Novello – e dunque chi rimane, per forza di cose, deve accollarsi spese più alte». Nel mirino, tra l’altro, anche una serie di lavori eseguiti in passato per eliminare i soppalchi che, a detta della cooperativa, avrebbero rovinato alcuni stand.

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