Con la cravatta e la minigonna

Oggi cambiamo l’abito, ma lo spirito resta lo stesso dei primi anni, anzi dei primi mesi. Come l’amore per questa nostra terra travagliata ma orgogliosa. TorinoCronaca non rinuncia al “Qui” che impone l’attenzione quasi maniacale alla città, ai paesi della provincia, ai quartieri, ai borghi, ma mette la cravatta. Per essere più elegante, più maneggevole, più leggibile, più moderno. E, aggiungono i miei ragazzi in redazione, ancora più graffiante e più vostro. Ma lo avete già capito, perché vi sto parlando del quotidiano che avete tra le mani e che in parte avete contribuito a far crescere con i vostri suggerimenti. Compresa la minigonna, pardon, quella sforbiciata alla veste tradizionale che rende TorinoCronaca più maneggevole e facile da sfogliare e da leggere con caratteri incisivi e definiti grazie alle interlinee che abbiamo preso a prestito dalle riviste patinate. Non voglio fare il piazzista, voi cari lettori ci conoscete bene e mi auguro che apprezzerete il vostro nuovo/vecchio quotidiano che avete sostenuto in questi ormai lunghi 18 anni. Lo avete fatto all’inizio, nel 2002, quando qualcuno ci dava dei pazzi a sfidare la grande stampa paludata con un foglio popolare, colorato e irriverente come può essere solo un giornale senza padroni. E avete continuato nel tempo, persino giocando con noi, attraverso un concorso che ci ha permesso di brindare con centinaia di voi. In fondo non consideratemi un folle, se parlo di famiglia, o come dicono quelli più saggi di una comunità cresciuta tra le nostre pagine. Con le vostre segnalazioni, le denunce, i suggerimenti. E anche le reprimende che leggo personalmente. Oggi comincia un altro cammino insieme. Con mocassini nuovi ma la stessa voglia di stare al vostro fianco. Come sempre. Buona lettura.

fossati@cronacaqui.it

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single