pastore tedesco husky
Cronaca
IL FATTO

La compagna la lascia e lei si uccide: i suoi due cani sbranano il cadavere

La vittima aveva 28 anni e si è avvelenata. Gli animali l’hanno vegliata e poi scarnificata per fame

Si sono avvicinati al cadavere scarnificato, ringhiavano, come per proteggere quella che era diventata la loro preda. I due cani, un Husky e un Pastore tedesco, erano accanto al corpo della loro padrona, una donna francese di 28 anni, Chantal Suzon, originaria di Metz, nella regione della Mosella, ma che da tempo viveva a Torino, in un palazzo di via Mercanti. La scena che sabato scorso si è presentata ai carabinieri e ai vigili del fuoco, era a dir poco raccapricciante. Chantal Suzon era a terra accanto al letto, quasi completamente nuda e irriconoscibile, perché i due animali le avevano strappato e sbranato la pelle del volto, del collo e di parte del petto. Tant’è che l’identità della donna è stata poi accertata, solo grazie ad un tatuaggio sulla schiena e che rappresentava il suo Husky. Nel piccolo appartamento nel cuore di Torino gli investigatori, che inizialmente non avevano scartato alcuna ipotesi, hanno però trovato alcuni flaconi vuoti, proprio accanto al letto, di medicinali antidepressivi e una bottiglietta che aveva contenuto dell’acido muriatico. Chantal l’ha fatta finita e ha annunciato il gesto estremo con un sms inviato alla sua ex compagna che aveva lasciato Torino da poco tempo, per tornare a Metz. E’ stata quest’ultima che, preoccupata («Chantal soffriva di depressione», ha poi raccontato), ha avvertito e chiesto aiuto al consolato francese di Milano. Da lì è partita la telefonata all’Arma e una “gazzella” si è recata in via Mercanti, insieme ai vigili del fuoco e a un’ambulanza del 118. Il quel messaggino, la donna, sia pur senza accusare la compagna, sottolineava l’inutilità della sua esistenza dopo «la perdita dell’amore». Chantal si sentiva sola, abbandonata, vittima della depressione più profonda e ha progettato e messo in atto il gesto più estremo. L’autopsia che è stata eseguita due giorni fa dal medico legale Roberto Testi, avrebbe accertato il decesso per avvelenamento e la scarnificazione sarebbe avvenuta quando la donna era già deceduta. I due cani avrebbero vegliato la padrona per alcune ore poi, presi dalla fame, si sarebbero avventati sul corpo senza vita della donna e l’avrebbero sbranata. I due animali sono stati presi in consegna dal servizio veterinario dell’Asl e ora sono custoditi in un canile della città. Allo stato, non vengono giudicati pericolosi e non saranno abbattuti. Ma una decisione definitiva sarà presa solo dopo un periodo di rieducazione.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo