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IVREA

La coca viaggiava in ambulanza e sciolta nelle copertine dei libri

In manette i trafficanti che rifornivano di stupefacenti i pusher canavesani

La loro casa era piena di libri ma in realtà non era la cultura a interessarli. I volumi infatti servivano per trafficare cocaina, sciolta e intrisa nelle copertine dei romanzi. Il laboratorio clandestino per l’estrazione della droga era a Trezzano sul Naviglio, nel milanese, ma è stato scoperto dai carabinieri della compagnia di Ivrea al termine di una indagine nata in Canavese.

I militari infatti si erano messi sulle tracce dei trafficanti che rifornivano di droga gli spacciatori canavesani, intenzionati a salire un gradino dell’organizzazione che importa cocaina dal Sud America e la porta fino sui marciapiedi canavesani. I carabinieri, sulla base di intercettazioni e pedinamenti, sono arrivati fino a Trezzano sul Naviglio, dove hanno colto con le mani nel sacco e arrestato quattro sudamericani e un italiano, tutti pregiudicati, sorpresi mentre eseguivano un processo chimico di estrazione della cocaina.

L’indagine è stata condotta con la Guardia di finanza di Pavia e ha permesso di stroncare un vasto traffico di droga tra il Perù e l’Italia. Sono stati sequestrati 3 chili di cocaina pura, oltre a sostanza stupefacente allo stato liquido ancora da quantificare, che stava per essere confezionata per la successiva distribuzione sulla piazza lombarda e piemontese. Per non destare sospetti, uno dei trafficanti, approfittando della sua appartenenza a un’organizzazione di volontariato, ha allestito e trasportato gli strumenti per la raffinazione della cocaina su un’autoambulanza di proprietà della stessa onlus.

Le indagini ora mirano a salire un altro gradino e accertare le modalità di introduzione dello stupefacente in Italia e identificare gli altri elementi dell’organizzazione. «Tale operazione – spiegano dal comando provinciale dei carabinieri – si inserisce in un ampio contesto operativo che vede la Guardia di Finanza e i carabinieri in prima linea nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti destinati al mercato lombardo e piemontese».

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