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Cronaca
SAN MAURO

La Chiesetta della Madonnina ”risplende” dopo mille anni

Finiti i restauri, ora ci si concentrerà sul recupero degli affreschi all’interno

È stata restituita ai suoi fasti la facciata della “Chiesetta della Madonnina” del complesso abbaziale di Pulcherada di San Mauro.

La cerimonia della conclusione del lavoro di restauro, iniziato a maggio scorso, si è tenuta ieri di fronte a numerosi cittadini desiderosi di conoscere il risultato dell’ambizioso progetto di intervento. Un primo lotto di restauro che è stato possibile grazie all’intervento economico del Comune di San Mauro Torinese (49.600 euro circa), e di Fondazione Crt e MiBact che hanno contribuito rispettivamente per 36mila e 31mila euro. Un intervento che era particolarmente atteso dalla comunità e, in particolare, dall’associazione “La PulchraRada” che si è spesa a lungo per la tutela di questo importante bene architettonico inserito nel prezioso complesso abbaziale risalente alla fine del X secolo.

Nonostante la grande soddisfazione per il risultato raggiunto con il recupero della facciata della Chiesetta, adesso le energie si concentrano sul restauro interno. In questi mesi di lavoro infatti tecnici e restauratori hanno effettuato solo una serie di interventi conservativi e di messa in sicurezza. All’interno spicca l’affresco, datato nella seconda metà del 1400, della Madonna del Manto, invocata dai monaci contro le pestilenze. «L’immagine – ancora oggi perfettamente visibile dietro l’altare – rappresenta la vera effige di Santa Maria di Pulcherada». Nel corso dei secoli, ancora, l’edificio della Chiesetta è stato oggetto di una serie di interventi di restauro, come quello di decorazione della facciata oggi, finalmente, ritornata al suo stato “originario”. L’intervento di recupero ha riguardato anche la chiesetta ipogea che, fino alla prima metà del 1800 era anche utilizzata come luogo di sepoltura.

Adesso, con l’arrivo di nuovi fondi, anche in seno al Pnrr, l’Amministrazione e l’associazione culturale La PulchraRada, insieme ai tecnici che hanno lavorato a lungo a questo progetto, sperano di riuscire a procedere con il restauro interno per rafforzare la vocazione culturale e turistica del complesso abbaziale.

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