LA STORIA

La chiesa trasformata in una polveriera e il cimitero parrocchiale poi demolito

Nell'Ottocento il quartiere della Circoscrizione 3 era conosciuto con il nome di "Barriera di Francia"

Quando la periferia di Torino non era altro che campagna, c’era un luogo, nei pressi della chiesa della Natività di Maria, che veniva chiamato in modo popolare Podëstrà. Pozzo Strada. È un nome storico: benché sia difficile individuare confini “ufficiali” di quello che è il più occidentale dei quartieri di Torino, Pozzo Strada è un toponimo che compare già nel Sei-Settecento, anche se all’epoca identificava appena un territorio con quattro cascine e poco più.

Nell’Otto-Novecento questa dicitura andò progressivamente svanendo, sostituita con un altro termine più comune: Barriera di Francia. Con questo nome era indicata l’area prossima a piazza Bernini (prima) e a piazza Massaua (poi) in base agli spostamenti della cinta daziaria e di conseguenza della barriera su corso Francia. In anni recenti, la metropolitana ha dedicato al quartiere una stazione apposita, sulla piccola ma significativa via Pozzo Strada, che conserva il nome storico.

Perché Pozzo Strada era un luogo indicato sulle mappe? Perché qui passava la Strada Antica di Rivoli (attuale asse di via Bardonecchia-Vandalino, diretta discendente della romana via Cozia). Ecco perché il cuore del quartiere, il suo punto più antico, si trova su via Bardonecchia e non, come sarebbe logico pensare, su corso Francia (il cui tracciato è molto più recente, e risale all’inizio del Settecento).

La chiesa di Pozzo Strada, intitolata alla Natività di Maria Vergine, è di fondazione medievale: nel 1104 il cieco di Briançon Jean Ravais, scopritore dell’icona della Consolata, pare che vi sostò prima di entrare a Torino, e qui ebbe, secondo la tradizione, la visione della Madonna. Si trattava di una chiesa molto grande, identificata chiaramente sulle mappe della Torino antica. Il 7 settembre 1706, l’edificio fu al centro di un episodio drammatico della guerra tra francesi e piemontesi: gli assedianti lo avevano trasformato in una polveriera, facendolo saltare per aria durante la disastrosa ritirata.

La chiesa storica, antichissima, fu così ricostruita con forme barocche: ed ecco perché oggi in via Bardonecchia si trova una chiesa che, sebbene ammodernata nel corso dei secoli, presenta ancora uno stile artistico ben definito, quello che va per la maggiore nel centro storico di Torino. Un tempo c’era anche un piccolo cimitero parrocchiale: era situato lungo l’asse dell’attuale via Marsigli/via Vasile Alecsandri. C’era ancora fino alla seconda guerra mondiale, poi fu demolito. Il quartiere perse così uno dei suoi luoghi storici. Fu preservata (ma spostata) l’edicola oggi all’angolo tra via Marsigli e via Bardonecchia, un tempo posta in mezzo al sedime stradale.

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