chiesa san domenico
Cronaca
CIRCOSCRIZIONE 1

La chiesa storica cade a pezzi: fu anche sede dell’Inquisizione

La navata centrale della San Domenico transennata causa voragini

“Vietato oltrepassare o spostare”. Un foglio appeso a una catena, lungo la navata centrale della storica chiesa San Domenico, invita fedeli, turisti e curiosi a non commettere passi falsi. Tra banchi ed inginocchiatoi, infatti, spicca un avvallamento sospetto. Una grossa voragine che ha costretto i frati a transennare lo spazio per motivi di sicurezza. Certo, fa specie vedere in queste condizioni una delle principali testimonianze dell’ar – chitettura medievale di stile gotico a Torino. L’edificio, nel corso dei secoli, ha subìto molte trasformazioni, anche radicali: nella seconda metà del ’200 era composto solo dall’attuale sacrestia, dalla cappella “delle Grazie” e dalla zona presbiteriale e la porta (oggi murata) si apriva sul “chiostro dei morti”.

L’inquisizione

C’è stato anche un tempo in cui il nome “Santa Inquisizione” incuteva un sacro terrore, come se la mano di un malinteso castigo di Dio pendesse su tutta la cristianità. E purtroppo, anche Torino lo conobbe, idealmente rappresentato dalla facciata di mattoni della chiesa di San Domenico. Qui, tra le altre cose, fu giudicato anche Jean Jacques Rousseau. E sempre qui, per secoli, risuonarono le grida, le invocazioni, le false confessioni estorte con la tortura di poveri disgraziati che, considerati eretici o adoratori del maligno, furono interrogati dai frati domenicani, che così tanto, e in tutta Europa, si distinsero nella folle caccia alle streghe che portò sul rogo migliaia e migliaia di uomini e donne, nella maggior parte dei casi innocenti. Di quel tempo non rimangono che poche tracce. Sul lato della chiesa, si nota ancora la minuscola porta da cui entravano i presunti eretici. A varcare quella soglia sono stati valdesi, templari, ebrei, streghe, po veri alienati la cui schizofrenia veniva immediatamente interpretata come possessione demoniaca. L’appello Cittadini e semplici passanti lungo via Milano angolo via San Domenico, però, non ci stanno e chiedono un intervento di messa in sicurezza della chiesa. «Vederla tutta transennata con il pavimento sconnesso è davvero un brutto segnale» racconta la signora Maria che vive a qualche isolato da qui. «E’ un po’ di tempo che è in queste condizioni. E’ davvero un peccato».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo