Cavallerizza Reale
Cronaca
IL FATTO

La Cavallerizza Reale rinasce con il nuovo “Polo Culturale”

Compagnia di San Paolo e Università si aggiudicano l’asta da 11.3 milioni

Un novo polo culturale sorgerà all’interno dei locali della Cavallerizza Reale. L’ex residenza sabauda abbandonata e occupata per anni, finalmente avrà una nuova vita grazie alla fondazione Compagnia di San Paolo e l’Università di Torino che si sono aggiudicati l’asta comunale del lotto V della Cavallerizza con un’offerta superiore agli 11 milioni e 300mila euro. L’acquisto è stato ufficializzato ieri a Palazzo Civico e la gara di progettazione dovrebbe partire tra un mese L’accordo, realizzato insieme a Cassa Depositi e Prestiti e al Polo delle Arti, prevede la realizzazione di un “Polo Culturale” all’interno del compendio della Cavallerizza Reale, bene tutelato dall’Unesco dal 1997, che avrà un ruolo importante per il centro città. Il progetto, ancora da realizzare materialmente, prevede infatti la riqualificazione degli edifici con l’obiettivo di recuperare l’ispirazione e la trama di connessioni settecentesche con nuove corti e percorsi pedonali che consentiranno ai cittadini di attraversare il centro storico attraverso un nuovo accesso ai Giardini Reali.

L’intervento riguarderà nello specifico la “Corte delle Guardie”, “Ala del Mosca” e il “Nucleo delle Pagliere” (comprensive dei relativi spazi esterni adibiti a cortile di Piazzetta Vasco e Passaggio Chiablese). Edifici in parte già devastati da un incendio doloso appiccato esattamente due anni fa, il 21 ottobre del 2019, dal clochard Otmane Demga che aveva dato alle fiamme un magazzino della struttura, rischiando di uccidere gli artisti e i riders che dormivano nei locali vicini. Gli occupanti sono poi stati sgomberati dalla polizia il mese successivo. Sempre nello stesso luogo un altro incendio era scoppiato nel 2014. Nonostante i vari ostacoli, ora il futuro dell’ex residenza sabauda è finalmente segnato. E se per la partenza dei lavori bisognerà aspettare il permesso della città, ormai sembrano vane le speranze dei comitati cittadini La tua Cavallerizza e Attac Torino che avevano indetto un referendum e presentato un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale, con il comune intento di mantenere la Cavallerizza un bene pubblico.

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