Il governatore Alberto Cirio
News
IL CASO La Regione ha processato il 9,9% delle domande

La cassa in deroga è una presa in giro: soldi solo per il 3%

Su 85.216 lavoratori coinvolti pagati in 2.616. Ieri la svolta: le richieste direttamente all’Inps

Una beffa. Una presa in giro. Una vergogna. Hanno una serie infinita di definizioni e aggettivi tra cui scegliere gli oltre 80mila lavoratori piemontesi che aspettano i soldi della cassa integrazione in deroga. E basta guardare i dati pubblicati sul sito dell’Inps, immaginando che dietro i numeri ci siano persone e famiglie che non percepiscono un reddito da marzo, per capire il senso di certi allarmi sulla povertà che dilaga e la rabbia che ne segue, covando per ora sotto la cenere. Perché al 10 maggio, ultima rilevazione disponibile, su 51.984 domande presentate da 31.166 aziende, quelle decretate dalla Regione Piemonte erano appena 5.158, ossia il 9,9%. Di queste, quelle approvate dall’Inps, che evidentemente riesce a processarle in poche ore, erano 4.133. Ma quelle pagate soltanto 1.313.

Per capire il dramma che stia dietro a numeri come questi, bisogna però analizzare quelli delle persone coinvolte. Perché quasi tutte le domande sono fatte per più lavoratori. E così si scopre che su 85.216 soggetti coinvolti, quelli che il 10 maggio avevano ricevuto ciò che spetta erano appena 2.612, ossia il 3 per cento.

+++ CONTINUA A LEGGERE NEL GIORNALE IN EDICOLA OGGI +++

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Sportegolando
RUBRICA
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo