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IL RITORNO

La casa del football adesso è a Roma

Gli azzurri ricevuti al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella e poi anche dal premier Mario Draghi

È tutto vero, il calcio è tornato a casa. Ed è tornato in Italia, nonostante gli inglesi ne reclamassero la paternità con il celebre coro. Quel “Football’s Coming Home” è stato trasformato in “Football’s Coming Rome”, la coppa è sbarcata insieme alla spedizione azzurra poco dopo le 6 di ieri mattina all’aeroporto di Fiumicino. Capitan Chiellini, il ct Mancini e il presidente della Figc Gravina e poi tutti gli altri, così un paese intero ha potuto realizzare che fosse tutto vero a distanza di 55 anni. L’Italia si è risvegliata da campione d’Europa in carica, dopo che nessuno voleva andare a dormire per continuare a festeggiare il titolo arrivato ai rigori contro l’Inghilterra.

Sui social, gli azzurri hanno postato centinaia di video e di messaggi. Dagli spogliatoi di Wembley al pullman, dall’aereo all’arrivo a Roma: la squadra ha voluto condividere ogni singolo momento della grande festa. E, più di tutte, c’è una foto che ha fatto davvero l’en plein di condivisioni: «Tranquilli, dorme al sicuro: la proteggiamo noi»: scrive Bonucci su Instagram. Il difensore della Nazionale e della Juventus si è immortalato sui social a letto insieme alla coppa vinta nella finalissima di Wembley e a Chiellini, compagno in azzurro e in bianconero. I due “ministri della difesa”, come li hanno già rinominati, proprio non volevano staccarsi da quella soddisfazione in Europa tante volte sfiorata ma mai conquistata con il proprio club. E, a proposito di Juve, un avversario ha voluto applaudire gli azzurri: «Complimenti, Italia!» il messaggio di Cristiano Ronaldo, il quale ha abdicato il titolo e ora si congratula con alcuni dei suoi compagni sotto la Mole, sempre che ci rimanga pure l’anno prossimo. Dall’Albergo del Parco dei Principi la giornata è proseguita al Quirinale, dove il presidente Mattarella, già presente a Wembley per il tripudio azzurro, ha ricevuto tutta la Nazionale.

E le parole del capitano colpiscono subito nel cuore: «Volevamo dedicare la vittoria a lei e ai milioni di italiani nel mondo che non ci hanno mai fatti sentire soli, ed estendiamo la dedica a Davide Astori: l’avremmo voluto qui con noi, è sempre presente nei pensieri e nei cuori di chi l’ha conosciuto» il ricordo di Chiellini all’ex calciatore scomparso tragicamente nel 2018. L’Italia ha vinto a Wembley, Berrettini ha soltanto sfiorato Wimbledon perdendo in finale: «Tifavamo come fossi un compagno: non ti fermare, questo legame ci ha fatti sentire fratelli d’Italia» le parole del calciatore al tennista presente da Mattarella. «Il Paese è finalmente tornato a festeggiare: siamo soddisfatti di aver dato emozioni scrivendo una delle pagine più belle del nostro calcio, dedichiamo la vittoria agli italiani» il commento di Mancini, che con gli abbracci all’amico e collaboratore Vialli durante tutto l’Europeo ha saputo commuovere un paese intero. «I complimenti più grandi vanno ai giocatori, che hanno meritato di vincere pur giocando con due pesanti handicap, lo stadio pieno di inglesi e il gol preso a freddo – l’analisi di Mattarella – ed è stata un’impresa: siete stati circondati dall’affetto degli italiani e avete contraccambiato». Poi, dopo l’incontro con Draghi, il tour sul bus scoperto per Roma.

E ora, l’obiettivo diventa il Mondiale in Qatar nel 2022: prima, però, le finali di Nations League di ottobre.

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