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Cronaca
IL COLLOQUIO

La casa che ancora aspetta Gloria: «Ma io non riesco più a sognarla»

La tragedia di mamma Marisa e papà Ettore a tre anni dall’omicidio della professoressa

Si chiama “strada dei Sospiri” la viuzza che conduce a ridosso della casa dei coniugi Rosboch, una curata villetta unifamiliare con giardino a lato della provinciale che taglia in due Castellamonte. Ed è proprio un respiro pieno di dolore quello che esce dalla bocca di Marisa Mores, la mamma della professoressa ammazzata e gettata in un pozzo tre anni fa, quando entra nella stanza di Gloria. È rimasta così com’era il gennaio del 2016, «non ho la forza di togliere tutte le sue cose», come se sua figlia stesse per rincasare da un momento all’altro.

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