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«CHE SFIDA CON LUKAKU»

La carica di Immobile: «Baratterei i miei gol per vincere l’Europeo»

L’incrocio dei pali colpito sabato sera a Wembley contro l’Austria grida ancora vendetta. Ma Ciro Immobile è uno sempre abituato a guardare avanti. L’importante era centrare l’obiettivo di squadra e arrivare con fiducia alla prossima sfida cruciale, quella di venerdì sera a Monaco di Baviera, il quarto di finale di Euro 2020 contro il Belgio. «Mai come questa volta sento la fiducia di tutti – ha detto ieri Immobile -, mi sento davvero bene. Abbiamo fatto una buonissima prova con l’Austria, forse non la migliore ma abbiamo portato a casa il risultato. Lukaku? È fortissimo, abbiamo la fortuna di conoscerlo bene e di averlo in campionato. Se la vedranno i nostri difensori…». Non solo l’attaccante dell’Inter ma anche De Bruyne e Hazard, in dubbio per la sfida di venerdì: «Sono giocatori fondamentali per loro – ha aggiunto -, non avendoli al meglio avranno qualche problema. Però senza di loro avranno chi li sostituirà: con De Bruyne e Hazard in campo è un’altra partita, spostano gli equilibri e mettono tutti in difficoltà. Noi la prepariamo se ci fossero al cento per cento, per noi è importante seguire la linea avuta finora». «Abbiamo fatto l’Europeo – ha aggiunto – sempre al massimo, reagendo bene alle difficoltà. Record di gol? A me piacerebbe vincere. Toglierei i due gol fatti per portare a casa la coppa, è la verità. Con l’Austria ci ho provato in ogni modo, tra sfortuna ed errori miei non ho fatto gol. Però alla fine della partita abbiamo fatto una bella festa. Non era facile, ci sono le più forti del Ranking Uefa, ci sono squadre che giocano nei grandi campionati. Il Portogallo? Non facevamo il tifo per nessuna delle due. Sono tutte e due forti: il Portogallo nel secondo tempo avrebbe meritato qualcosa di più, il Belgio nel primo ha mostrato il suo potenziale. Ronaldo? Tutti lo vogliono sfidare, è il migliore. Da quando è arrivato in Serie A la competitività si è alzata notevolmente. Spagna, Belgio, Inghilterra, Germania. Sono le Nazionali più forti rimaste, ci mancano tre gare per l’obiettivo e vogliamo arrivare in fondo». Chi non ci sarà, invece, è la Francia«Ci ha fatto piacere il fatto che si è dimostrato che questo Europeo è difficile. È duro giocare quando sei superiore – ha concluso -, la prova del nove è sempre il campo. Abbiamo vinto e dominato con la Svizzera, facendola sembrare una squadretta».

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