IL FATTO Ore di coda ai cancelli dell’Ufficio Elettorale

La carica degli studenti. Un posto da scrutatore «senza paura del virus»

Quattrocento giovani in corso Valdocco dalle 8 del mattino: «Inspiegabili le 800 rinunce, noi vogliamo quei 100 euro»

Giovanissimi e senza alcuna paura del Covid. La carica degli aspiranti scrutatori è iniziata alle otto di ieri mattina, quando in centinaia si sono messi in coda di fronte ai cancelli dell’Ufficio Elettorale di corso Valdocco per chiedere di poter lavorare ai seggi del referendum. In palio ci sono 104 euro, compenso che per molti è stato motivo di rinuncia, ma che per i giovanissimi appare come il principale movente. «Mia madre mi ha mandato lo screenshot con l’annuncio in cui si diceva che il Comune stava cercando scrutatori – racconta Giuseppe, 19 anni, in coda da più di un’ora -. Non l’ho mai fatto e ho pensato che potesse essere una bella esperienza. Certo sono qui anche per un fattore economico: 100 euro per due soli giorni di lavoro non sono male».

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